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Sarah Scazzi: analisi DNA, forse nessuna violenza sessuale

Forse non ci sarebbe stata nessuna violenza sessuale sul cadavere di Sarah Scazzi, almeno stando ad un primo responso dei Ris sul tampone vaginale esaminato. Se ciò fosse confermato, resterebbe da capire perché Michele Misseri si sarebbe autoaccusato della violenza.

Forse non ci sarebbe stata nessuna violenza sessuale sul cadavere della povera Sarah Scazzi, almeno basandosi sul primo responso dei Ris sul tampone vaginale esaminato.
Sul tampone, infatti, pare non risultare nessun DNA estraneo, ma solo quello della vittima, cioè di Sarah. E' bene precisare che questo è solo un primo accertamento preliminare eseguito dai carabinieri del Ris sui reperti prelevati dal cadavere e che già nei prossimi giorni sarà eseguito un'ulteriore esame più approfondito, per capire se i 42 giorni che il corpo della 15enne ha trascorso in acqua possano inficiare le prove.
Se però questo primo risultato sarà confermato, non sarebbe vera la confessione di Michele Misseri che aveva detto di aver abusato del corpo della giovane prima di gettarla nel pozzo. Nei giorni scorsi, d'altronde, lo stesso avvocato di Misseri, Daniele Galoppa, aveva anticipato che il proprio assistito voleva ritrattare la violenza. Resterebbe da capire, quindi, il perché di un'autoaccusa così infamante.

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