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Sarah Scazzi: Sabrina non consegnò subito il diario

Ieri la Procura di Taranto ha nuovamente interrogato, come persona informata sui fatti, la mamma di Sarah Scazzi, Concetta Serrano Spagnolo. Al vaglio degli inquirenti anche il perché Sabrina Misseri non consegnò subito il diario di Sarah.

Ieri la Procura di Taranto ha nuovamente interrogato, come persona informata sui fatti, la mamma di Sarah Scazzi, Concetta Serrano Spagnolo. Dopo il richiamo anche da parte dell'Agcom per cercare di porre fine alla spettacolarizzazione mediatica del delitto, in queste ultime ore sono sempre meno le indiscrezioni che escono fuori dal palazzo di giustizia, lasciando finalmente solo agli investigatori il compito di capire cosa è realmente successo quel tragico 26 agosto.
"Voglio sapere la verità", è stato l'unico commento rilasciato da Concetta Serrano dopo l'interrogatorio, chiamata per ricostruire, per l'ennesima volta, gli ultimi giorni della figlia. Sembra che si stia infatti cercando di capire se il diario di Sarah Scazzi possa essere un'ulteriore prova per far luce su una vicenda ancora non del tutto chiara.
Sembra infatti che Sabrina Misseri non abbia immediatamente consegnato agli inquirenti il diario della cugina ma solo dopo qualche giorno la denuncia fatta ai carabinieri in seguito alla scomparsa di Sarah. A giustificazione del fatto Sabrina pare aver spiegato che temeva che potessero incolpare della sparizione della cugina Ivano, il ragazzo 27enne di cui sia lei che Sarah sembra avessero una cotta. Nelle ultime pagine del diario Sarah Scazzi sembra che abbia infatti scritto che la sera prima era stata in birreria con Sabrina, Mariangela e altri amici, tra cui Ivano, e che tra le due cugine sia scoppiato un diverbio perché il ragazzo sembrava mostrare attenzioni verso la piccola Sarah. "Mi coccola", pare abbia confidato Sarah al suo diario segreto.
Neanche la mamma di Sarah può pensare che l'omicidio della figlia possa essere scaturito da una stupida gelosia, ha detto qualche giorno fa, ma per adesso si cerca di appurare come mai il diario non fu consegnato immediatamente ai carabinieri.

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