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Sarah Scazzi: Sabrina è innocente, e se lo dice Michele Misseri!

La verità sul delitto di Sarah Scazzi sembra allontanarsi ancora. In due lettere, a sorpresa, Michele Misseri chiederebbe scusa per le accuse mosse verso Sabrina. Ma con "quell'italiano approssimativo" dice che è innocente oppure ne sancisce la colpevolezza?

Qualcuno si sarebbe aspettato questo colpo di scena in fase processuale, quando rispondendo alle domande del pubblico ministero Michele Misseri avrebbe stupito tutti cambiando per l'ennesima volta versione dei fatti. E invece Michele Misseri sembra non aver saputo resistere e quindi, anche pare all'insaputa dei suoi avvocati, scrive due lettere, una indirizzata ala primogenita Valentina e l'altra a Sabrina, chiedendo scusa per le accuse che ha mosso verso la figlia in carcere.
La verità sul delitto di Sarah Scazzi sembra essere quindi ancora più lontana. Da una parte c'è Sabrina che continua a dirsi innocente nonostante l'opinione pubblica sia quasi tutta contro di lei, perché crede invece alle parole spesso incomprensibili di un uomo che cambia versione un giorno sì e l'altro pure (metaforicamente). Dall'altra parte c'è appunto Michele Misseri che prima si addossa ogni responsabilità, confessando non solo di aver ucciso Sarah Scazzi ma anche di aver abusato del cadavere prima di gettarlo nel pozzo dove è stato ritrovato. Poi spiega che Sarah è stata accompagnata nel garage, luogo presunto del delitto, accompagnata dalla cugina Sabrina. Infine, ritratta tutto e afferma che ad uccidere Sarah è stata solo la figlia Sabrina mentre l'uomo avrebbe solo occultato il corpo. Non si capisce bene se il vilipendio di cadavere c'è stato e quale sia il movente del delitto. In mezzo ai due protagonisti, poi, Cosima Serrano, madre di Sabrina e moglie di Michele, che cercherebbe di far toccare misteriosi telefonini a Carmine Misseri, fratello del marito, magari per farlo accusare di chissà che cosa.
"Le due lettere, composte da due-tre paginette, scritte in un italiano approssimativo ma sufficientemente decifrabile, sono comunque nelle mani dei magistrati che dovranno valutarle. Se ritengono di dover prendere iniziative lo faranno, se pensano invece che sono, per così dire, carta straccia, resterà tutto così com'è. Noi comunque siamo soddisfatti" spiega, dopo l'interrogatorio di Michele Misseri avvenuto ieri, Franco Coppi, penalista romano difensore di Sabrina ma anche ex legale di Giulio Andreotti.
Forse i magistrati dovranno capire, interpretando "quell'italiano approssimativo" se Michele Misseri si è solamente scusato per non aver coperto la figlia (che sarebbe quindi colpevole) oppure se effettivamente ha scritto di averle addossato una colpa non sua.

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