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Sarah Scazzi: Sabrina Misseri riceve una lettera dal padre Michele

Sabrina Misseri continua a sostenere di non aver ucciso lei Sarah Scazzi e di essere innocente. Questa volta le sue parole sono racchiuse in una lettera inviata dal carcere ad un'amica, dove rivela anche di aver ricevuto la prima lettera del padre Michele.

Mentre nella caserma di Taranto vengono ascoltati il fratello di Ivano Russo e la sua fidanzata, che dovrebbero confermare l'alibi del ragazzo fornito per quel pomeriggio del 26 agosto quando fu uccisa Sarah Scazzi, Sabrina Misseri torna a far sentire la sua voce attraverso una lettera inviata a un'amica letta durante il programma "Quarto Grado" su Rete 4.
"C'è tanta gente cattiva che si affida alla TV senza conoscere le persone" scrive nella lettera datata 27 dicembre 2010 Sabrina Misseri, accusata dal padre di essere stata lei sola ad uccidere la cugina Sarah. L'uomo infatti, nella versione fornita durante l'incidente probatorio, ha affermato di aver solamente occultato il cadavere della nipote.
Dalle parole di Sabrina si capisce che questa è una lettera di risposta. "Ho i miei alti e bassi, mi sono emozionata a ricevere la tua lettera - scrive Sabrina rivelando un particolare forse importante - Oggi mi è arrivata la tua e insieme la lettera di mio padre (la prima lettera)".
Sabrina Misseri confida quindi all'amica di aver ricevuto una lettera dal padre Michele anche se rimane sconosciuto il contenuto della missiva.
Durante la trasmissione "Quarto Grado" l'avvocato di Sabrina riferisce che la sua assistita le comunicò di aver ricevuto questa lettera dal padre Michele. L'avvocato Galoppa, il legale dell'uomo, rivela invece di non essere a conoscenza non solo del contenuto della lettera ma anche del fatto che Michele Misseri l'avesse spedita.
"Tutti cercano di tirarmi su dicendo che prima o poi la verità verrà fuori - continua poi Sabrina all'amica - io credo nella giustizia e se esiste dovrei uscire pulita. Voglio che esca fuori la mia innocenza, è bruttissimo essere accusati ingiustamente".
Sabrina Misseri, nonostante probabilmente sia molto provata dalla reclusione, sembra dimostrare una grossa tenacia aggiungendo che non gliene "frega niente che ci vuole tempo l'importante che ci sia giustizia".
La lettera si chiude con la speranza di "uscire quanto prima" per poter andare a trovare l'amica e la sua famiglia.
"Mi manca il tuo sorriso, la tua forza di andare avanti, la tua solarità" racconta.

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