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Sarah Scazzi: Sabrina Cosima in carcere, possono "uccidere e fuggire"

Sabrina Misseri e Cosima Serrano devono rimanere in carcere perché possono "uccidere ancora, inquinare le prove e persino fuggire", come si leggerebbe nell'ordinanza del gup che lunedì dovrà decidere sul rinvio a giudizio della due donne.

Per il giudice per le udienze preliminari di Taranto, Sabrina Misseri e Cosima Serrano devono rimanere in carcere perché possono "uccidere ancora, inquinare le prove e persino fuggire", come si leggerebbe nell'ordinanda. Il gup rigetta così la richiesta di scarcerazione per le due donne, anticipando di fatto probabilmente la decisione che verrà resa nota solo lunedì, quando lo stesso magistrato disporrà il rinvio a giudizio per Sabrina e Cosima e renderà noto il contenuto del decreto che ne spiegherà i motivi. Sempre il 21 novembre, il gup dovrà decidere se prosciogliere o mandare a dibattimento anche gli altri imputati, tra cui Michele Misseri, padre di Sabrina che l'ha chiamata in correità per il delitto di Sarah Scazzi, e marito di Cosima, accusata di concorso in omicidio, sequestro di persona e soppressione di cadavere. Il magistrato ha rifiutato di scarcerare le due donne, anche se la Cassazione aveva evidenziato (http://is.gd/KdvU80) l'"insussistenza del quadro di gravità indiziaria", perché comunque sia il delitto di Sarah Scazzi è stato perpetrato in ambito familiare, e per questo è plausibile pensare che l'omicidio fosse a conoscenza di tutti. "Attendiamo l'udienza di lunedì prossimo indipendentemente da questo provvedimento, anche se appare anticipatorio", afferma infatti Franco De Iaco, difensore di Cosima Serrano. Nicola Marseglia, difensore di Sabrina Misseri, annuncia invece che lo impugnerà.

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