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Sarah Scazzi, Michele Misseri shock: l'ho uccisa io, nel garage

Il giallo di Avetrana non sembra voler sbiadire, anzi. Sembra infatti che Michele Misseri sia pronto a fornire una nuova versione del delitto di Sarah Scazzi, scagionando definitivamente la figlia Sabrina, e confessare infine di aver ucciso lui la nipote.

"Mi devo sfogare perché adesso sono cosciente, prima non capivo niente", scrive Michele Misseri alla figlia Sabrina in una lettera datata 16 gennaio 2011. Una nuova missiva che potrebbe aprire nuovi scenari riguardo il delitto di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa ad Avetrana lo scorso 26 agosto. Finora in carcere, come unici indagati, rimangono appunto zio Michele e la cugina della 15enne, Sabrina Misseri.
Sabrina Misseri si è sempre professata innocente, anche se spesso l'opinione pubblica e, da quanto trapela, anche gli inquirenti, sembrano ritenerla la colpevole dell'omicidio. Ad indicarla come l'assassina della cugina il padre di Sabrina, Michele Misseri, che però più volte ha cambiato la sua versione dei fatti. Inizialmente Michele Misseri si era addossato tutte le colpe, confessando di aver ucciso Sarah Scazzi nel garage di casa, di aver abusato sessualmente del cadavere e poi di aver occultato il corpo nel pozzo dove è stato ritrovato 42 giorni dopo. In un secondo momento aveva tirato in causa la figlia Sabrina, affermando che la ragazza teneva ferma Sarah mentre l'uomo la strangolava. Infine, versione confermata anche durante l'incidente probatorio, Michele Misseri confessa di aver solo nascosto il cadavere di Sarah Scazzi perché ad uccidere la 15enne era stata Sabrina.
Dal carcere, poi, Michele Misseri ha cominciato a scrivere delle missive dove sembra che voglia ritrattare anche quest'ultima versione e scagionare definitivamente la figlia, tanto che il suo legale Daniele Galoppa sembra che stia pensando di lasciare l'incarico.
"Se non vuole essere aiutato nella ricerca della verità - spiega Galoppa durante la trasmissione 'Quarto grado' - il mio ruolo potrebbe essere compromesso e mi troverei a difendere una persona che non vuole difendersi".
In molti infatti sono convinti che i ripensamenti di Michele Misseri siano dovuti a "pressioni esterne", come quelle della moglie Cosima Serrano che saltuariamente va a trovare il marito in carcere.
I legali di Sabrina Misseri, invece, intendono richiedere un nuovo incidente probatorio, convinti che Michele Misseri voglia finalmente raccontare la verità. "Credo che Michele Misseri sia una persona ben consapevole di ciò che dice" spiega infatti Franco Coppi, difensore di Sabrina, a Matrix su Canale 5.
Un uomo del personale di custodia del carcere di Taranto, dove è rinchiuso Michele Misseri, sembra che abbia anche riferito che l'uomo avrebbe detto una frase del tipo: "Io ho detto che è stata mia figlia? Ma se la ragazza non ne sa proprio niente!".
La lettera di Misseri datata 16 gennaio, per adesso, rimane tra le carte dei legali di Sabrina in attesa di consegnarla agli inquirenti, ma forse in mano gli avvocati hanno anche qualcosa di ben più significativo. Il Messaggero del 29 gennaio (http://tinyurl.com/6fybwkr) scrive infatti che Michele Misseri avrebbe forse reso nota una nuova versione dell'omicidio, confessando: "Ho ucciso io Sarah, lei era accanto al compressore, nel garage, e ci è finita sopra".

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