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Sarah Scazzi: Michele Misseri sabato interrogato, ma non parlerà

Il quadro dell'omicidio di Sarah Scazzi rimane ancora non chiaro, ma non sarà Michele Misseri a dissiparlo (quando mai l'ha fatto, direbbe qualcuno) perché per almeno 2 mesi non potrà parlare delle "circostanze oggetto dell'indagine". In caso contrario andrà sotto processo.

Michele Misseri sarà interrogato dai legali della figlia Sabrina sabato 15 gennaio. Nei giorni scorsi, infatti, gli avvocati di Sabrina Misseri avevano chiesto, nell'ambito delle indagini difensive, di poter interrogare l'uomo, e il gip del tribunale di Taranto aveva accettato la richiesta, specificando però che avrebbero dovuto essere presenti anche i pubblici ministeri.
Nel frattempo i pm Mariano Buccoliero e Pietro Argentino hanno secretato gli atti relativi alle indagini sull'omicidio di Sarah Scazzi, quindi Michele Misseri non potrà "comunicare a terzi i fatti e le circostanze oggetto dell'indagine di cui è a conoscenza per un tempo di due mesi", come precisa il provvedimento della procura. I pm motivano questa decisione perché esistono esigenze d'indagine che riguardano "l'individuazione di eventuali correi di Misseri nella condotta di soppressione del cadavere" e "nell'accertamento e nell'acquisizione di ulteriori elementi legati al movente dell'omicidio".
Sabato prossimo, quindi, i legali di Sabrina Misseri, accusata dal padre di aver ucciso da sola Sarah Scazzi, potranno chiedere all'uomo solo delucidazioni su informazioni non riguardanti il delitto, ma tanto pare che Michele Misseri si avvarà della facoltà di non rispondere, anche perché se per errore raccontasse fatti legati all'omicidio della nipote andrà sotto processo (ai sensi dell'art.379 bis del Codice penale).

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