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Sarah Scazzi, Michele Misseri: non posso dire perché accusato Sabrina

Michele Misseri continua a ripetere di essere il colpevole dell'omicidio di Sarah Scazzi, anche se nessuno gli crede. E questo anche perché spesso le sue parole sarebbero travisate. Poi una frase sibillina: "Perché ho accusato Sabrina? Devo ancora sentire dei giudici, questo non lo posso dire".

Michele Misseri non sembra darsi pace. Da quando è uscito dal carcere continua a ripetere di essere colpevole. "Il colpevole sono io e l'ho sempre detto, però non mi crede mai nessuno", ribadisce ad ogni occasione il contadino di Avetrana, fino a pochi mesi fa invece considerato il "mostro" che aveva ucciso la nipote Sarah Scazzi. Dopo una intervista rilasciata a Matrix, Michele Misseri parla anche con il TG5, spiegando che non è vero che è l'uomo "dalle mille versioni", come in molti lo definiscono, perché "ogni volta che parlo io parlo dialetto, quando le traducono le parole cambiano, cambiano. Per questo sono nervoso". In poche parole, Michele Misseri sembra sostenere che molte volte verrebbe travisato, anche a causa del suo stentato italiano. Michele Misseri dice anche di non saper spiegare esattamente il perché abbia ucciso Sarah Scazzi ma ribadisce di aver "detto sempre la verità" aggiungendo: "Ma mai nessuno mi ha voluto capire. Io ero cosciente di stare lì, quello che ho fatto ero cosciente". "Io mi sento in colpa di quello che ho fatto - continua Misseri - perché io non l'ho mai detto a nessuno e ho sbagliato, forse se l'avessi detto a qualcuno non sarebbe successo così". E allora perché, se ha sempre detto la verità, ad un certo punto ha accusato Sabrina, la figlia, anche se poi ha più volte ritrattato il suo coinvolgimento? La risposta che Michele Misseri fornisce all'inviato del TG5 è tanto sibillina quanto misteriosa, e farebbe pensare ad un possibile futuro nuovo colpo di scena in questo intricato giallo intorno al delitto di Sarah Scazzi. Michele Misseri infatti afferma che ancora non può "spiegare" il perché ha tirato in ballo la figlia Sabrina. "Devo ancora sentire dei giudici, questo non lo posso dire". "Io non volevo uscire nemmeno dal carcere per quello che ho fatto - prosegue lo zio di Sarah Scazzi - dovevo essere tanto contento e invece sono triste perché io la notte sempre piango a pensare quello che ho fatto. Io le immagini ce l'ho sempre davanti di notte e di giorno di quanto è successo, non posso cancellarle". Michele Misseri spiega anche di comprendere benissimo il risentimento e il mancato perdono di Concetta Serrano, la mamma di Sarah, sottolineando che "ha ragione, ha mille ragioni". "Concetta pure che mi incontrasse per strada, pure che mi ammazzava, nemmeno alzavo le mani - aggiunge Michele Misseri - Perché mi devo mettere pure nei suoi panni. Se ero nei suoi panni per me era lo stesso".

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