le notizie che fanno testo, dal 2010

Sarah Scazzi: Michele Misseri e gli SMS che incastrano Sabrina

Sabrina Misseri resta in carcere e "se è colpevole è giusto che rimanga dentro", afferma anche la mamma di Sarah Scazzi, ma in queste ore parti di verbale di Michele Misseri insinuano il dubbio se è possibile basare un capo d'accusa su frasi incomprensibili e contraddittorie.

Sabrina Misseri resta in carcere e "se è colpevole è giusto che rimanga dentro", afferma anche la mamma di Sarah Scazzi, Concetta Serrano Spagnolo, quando ha saputo della decisione del Tribunale del Riesame di Taranto di non scarcerare la ragazza.
Ma in queste ore le agenzie di stampa stanno pubblicando alcune parti del verbale stilato lo scorso 5 novembre, durante l'ultima confessione di Michele Misseri, quando fa ricadere tutta la colpa dell'omicidio sulla figlia.
E la domanda che molti si stanno ponendo è se è possibile basare un capo d'accusa principalmente sulle frasi spesso incomprensibili e il più delle volte contraddittorie di un uomo che cambia spesso versione dei fatti, anche nel giro di pochi minuti.
A fare scalpore è il verbale che sembra riportare alcuni botta e risposta degli inquirenti con Michele Misseri. Il nodo della questione, questa volta, è cercare di capire se Sabrina, quando è stato ritrovato il cellulare di Sarah (o meglio l'ha fatto ritrovare Michele Misseri), abbia usato attenggiamenti che potrebbero far pensare ad un suo coinvolgimento in questo assurdo omicidio.
Il procuratore aggiunto Pietro Argentino chiede per esempio a Michele Misseri, lo scorso 5 novembre: "Perché fa due messaggi sua figlia (Sabrina alla sorella Valentina, ndr), uno alle otto e sedici e l'altro alle otto e diciassette. Nel primo messaggio dice a Valentina 'Zitta, non dire niente, perché sennò metti nei casini papà' e nel secondo messaggio dice 'Attenzione, quello è il cellulare di Sarah. Zitta, quando vieni a casa parliamo', dice a Valentina".
Misseri sembra aver risposto: "Perché c'era...c'era la mamma di Sarah e non volevano che sapesse la mamma di Sarah nella macchina. Perché loro stavano venendo a Taranto".
Michele Misseri avrebbe poi aggiunto che: "Quando il cellulare hanno detto che l'hanno preso...che l'hanno portato a Roma no? Che lo controllavano, ha detto (Sabrina, ndr) 'Mah, speriamo che il cellulare risulta da 45 giorni là, ha detto, sennò siamo tutti fregati". Con quel "tutti" Misseri sembra intendere solo lui e la figlia.
Il procuratore Pietro Argentino chiede quindi a Misseri: "Quindi Sabrina sapeva già che quel cellulare era quello di Sarah", al che lui avrebbe risposto con un "Sì" e poi aggiunto: "Che sei io...io ho detto..l'ho detto a posta, ho detto 'Dille (probabilmente riferito a Valentina, ndr) a Sabrina il cellulare di Sarah aveva un lucchetto e una cosa di linguetta sopra al telefonino?' e io l'ho sentita 'Di dove sta uscendo mo' questo cellulare?".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: