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Sarah Scazzi,Dora Serrano: Michele Misseri mi sfiorò braccio a 15 anni

Le ultime notizie sul processo Sarah Scazzi vedono come testimone più atteso Dora Serrano, sorella di Cosima, che racconta della presunta molestia avuta da Michele Misseri quando ancora 15enne.

In questa 12esima udienza (17 aprile) del processo sull'omicidio di Sarah Scazzi la testimonianza più attesa è stata senza dubbio quella di Dora Serrano, sorella minore di Cosima Serrano, in carcere con la figlia Sabrina Misseri per il delitto della 15enne di Avetrana, uccisa il 26 agosto del 2010. In una passata udienza (http://is.gd/kPet3M), infatti, Emma Serrano, un'altra sorella di Cosima, aveva rivelato come Dora, quando ancora minorenne, fu vittima di un tentativo di molestia sessuale da parte di Michele Misseri, a quei tempi già sposato con Cosima.
La presunta avances di Michele Misseri Un particolare che potrebbe essere importante ai fini processuali, visto che Michele Misseri, in una delle innumerevoli versioni fornite agli inquirenti, dichiarava di aver ucciso la nipote Sarah Scazzi dopo un tentativo di molestia. Dopo aver ritrattato più volte, Michele Misseri è accusato ad oggi solo di soppressione di cadavere, e non di omicidio.
E Dora, sul banco dei testimoni, conferma il racconto della sorella: "Una sera, quando io ero ragazzina, le mie sorelle mi chiesero di andare sul terrazzo e di mettere al riparo i vasi con le piantine. Arrivò Michele Misseri per aiutarmi e mettemmo a posto i vasi. Finita questa cosa si avvicinò e mi disse alcune parole, tipo: 'Dobbiamo fare una cosa?' ('amma fa na cosa...'). Poi mi sfiorò il braccio destro e io scappai via. Tornai giù dalle scale e andai in camera mia senza riferire nulla a nessuno".
Interrogato, il marito di Dora Serrano, Pancrazio Spinelli, spiega che la moglie gli racconta l'episodio della presunta "avances" dopo l'arresto di Michele Misseri, precisando però: "Mia moglie non mi disse che Michele Misseri la toccò e non mi ha raccontato di altri episodi. Ironizzai su altri risvolti, ma lei minimizzò. Non ne feci un problema". La coppia andò poi da Cosima Serrano, che nel corso dell'udienza si sarebbe sciolta in lacrime durante l'interrogatorio della sorella.
Marito e moglie sono stati anche messi a confronto nel corso dell'udienza per cercare di chiarire alcuni punti del racconto che non sembravano collimare, ma stando alla testimonianza della stessa Dora Serrano tale episodio sarebbe stato rivelato ai carabinieri proprio per non far passare Michele Misseri per uno "stupratore seriale" visto che, preciserebbe, non successe mai nulla oltre quel presunto approccio, tanto da confermare anche di aver mandato più volte la figlia a dormire in casa Misseri.
La station wagon in direzione mare Un teste avrebbe spiegato di aver visto, il giorno dell'omicidio di Sarah Scazzi, una station wagon vecchio tipo color vinaccio che procedeva ad alta velocità in direzione mare e che, sembra di capire, passò due volte nel giro di pochi minuti nei pressi di via Deledda, dove abita la famiglia Misseri. "Il conducente - spiega il teste - mi ha guardato: aveva un viso abbastanza rotondo con un ciuffo di capelli e indossava un girocollo blu". Il testimone avrebbe riconosciuto l'auto in una Fiat Marengo, simile a quella, lascia intendere l'accusa, di Cosimo Cosma (nipote di Michele Misseri), accusato di soppressione di cadavere.
La prossima udienza del processo sull'omicidio di Sarah Scazzi è fissata per il 24 aprile.

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