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Sarah Scazzi, Cosima Serrano in carcere: concorso omicidio premeditato

Cosima Serrano, moglie e madre rispettivamente di Sabrina e Michele Misseri è stata arrestata in merito all'omicidio di Sarah Scazzi sembra con l'accusa di concorso in omicidio premeditato e concorso nella soppressione di cadavere. Si aggrava anche la posizione di Sabrina.

Cosima Serrano, moglie e madre rispettivamente di Sabrina e Michele Misseri, già in carcere per l'omicidio di Sarah Scazzi, è stata arrestata sembra con l'accusa, come riporta anche l'Ansa, di concorso in omicidio premeditato e concorso nella soppressione di cadavere, per la quale è indagato anche Michele Misseri. La notizia non arriva del tutto inaspettata, visto che il 25 maggio il "nuovo Quotidiano di Puglia" (in un articolo di Lino Campicelli ) anticipava la richiesta d'arresto da parte della Procura di Taranto, come riferiva anche il sito di "Chi l'ha visto?" (http://is.gd/Ob2Z3Y). Sul sito della trasmissione veniva riportato anche un commento dell'avvocato Franco De Jaco, legale di Cosima Serrano, che spiegava: "Se è una notizia fondata, è una fuga di notizie e quindi un fatto illecito, se invece non è fondata è una calunnia, una diffamazione. Strano che lo sappiano i giornalisti. A me certo non lo dicono". E ieri la conferma del provvedimento restrittivo, che oltretutto coinvolge anche la figlia di Cosima, Sabrina Misseri. A Sabrina, infatti, arriva un nuovo provvedimento dove le si contesterebbe l'omicidio premeditato, accusa più grave rispetto alla precedente contestazione di reato volontario. La richiesta della Procura, accolta dal gip di Taranto, sarebbe supportata forse anche dal "voluminoso rapporto" che i carabinieri del ROS hanno depositato con "la mappatura dei cellulari" di Michele e Sabrina Misseri e anche di Cosima Serrano, stando alle rivelazioni fatte da Panorama, in edicola il 27 maggio. Secondo tali indiscrezioni, tali "mappature dei cellulari" dimostrerebbero come Cosima Serrano abbia mentito in merito ai suoi spostamenti in quel tragico 26 agosto, quando Sarah Scazzi viene uccisa. Cosima dichiarerebbe di essere rimasta sempre in casa, mentre stando a tali tabulati esaminati dai ROS si evicerebbe che "il suo cellulare alle 15.25 del 26 agosto, avrebbe agganciato per 40 secondi la cella del garage, diversa rispetto a quella dell'abitazione". Inoltre, riporta sempre il settimanale, "il giorno successivo, il 27 agosto, dalle 10.26 alle 10.40, i telefonini di Cosima Serrano e sua figlia Sabrina Misseri si trovavano in un'area rurale compresa tra Avetrana e San Pancrazio Salentino, una zona compatibile sia con la contrada Mosca, dove poi fu trovato il cadavere di Sarah, sia con la zona dove c'è l'albero di fico sotto il quale vennero rinvenuti i resti dei vestiti bruciati della vittima".

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