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Sarah Scazzi, Concetta: Cosima coinvolta? Non so, vorrei saperlo

"In parte gli credo - afferma la mamma di Sarah Scazzi, Concetta Serrano, rivolgendo il suo pensiero al cognato Michele Misseri aggiungendo che però - non riesce a dare la spiegazione di quello che è successo prima".

Sabrina Misseri resta in carcere accusata dal padre Michele che, durante l'incidente probatorio di venerdì scorso, ha confermato che ad uccidere Sarah Scazzi è stata la figlia. Durante le 11 ore di interrogatorio Michele Misseri ha poi anche ritrattato il vilipendio di cadavere "perché mi dovevo caricare tutta la colpa e dovevo far sembrare la cosa più credibile", afferma ai pm.
Dopo l'incidente probatorio a parlare però è la mamma di Sarah Scazzi che interrogata dai giornalisti afferma che secondo lei "la verità è ancora da scoprire".
"In parte gli credo - dice Concetta Serrano rivolgendo il suo pensiero al cognato Michele Misseri aggiungendo che però - non riesce a dare la spiegazione di quello che è successo prima. Può essere che non c'era, però chi ha commesso l'omicidio può dire la verità".
"Michele ha detto che Sabrina gli ha parlato della morte di Sarah come di un incidente - continua ancora la mamma di Sarah - Se è così, lo chiarisse: chi lo ha provocato l'incidente?".
Concetta Serrano ha come "la sensazione" che Sabrina non dica tutta la verità e che può anche essere che Michele sia ancora nascondendo qualcosa. "Ho la sensazione che c'è ancora qualcosa da dire. Vedo che ci sono delle ombre ancora, non è tutto chiaro", spiega la mamma della 15enne uccisa lo scorso 26 agosto ad Avetrana, tanto che sembra nutrire dei dubbi anche sulla sorella Cosima, moglie di Michele, affermando di "non sapere" se la donna sapesse o meno qualcosa ma che "vorrebbe saperlo" affermando poi: "Sicuramente sapeva qualche cosa, ma ha preferito non parlare e continua a farlo".
Venerdì Michele Misseri ritratta anche il vilipendio di cadavere e Concetta Serrano spiega che a questa cosa non "ci aveva mai creduto".
"Quando ho sentito che ha detto l'ho violentata l'ho accettato - afferma - ma in cuor mio non ci credevo".
La mamma di Sarah Scazzi cerca quindi di sbrogliare quella matassa di indizi che ancora non sembrano portare ad una verità certa sull'omicidio della figlia.
"Mi fidavo di Sabrina, quando stava con lei ero più tranquilla", spiegando ai giornalisti che il loro era "un rapporto normale" che ogni tanto "litigavano, ma come succede un po' con tutte le compagne, le amiche", conclude.

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