le notizie che fanno testo, dal 2010

Sarah Scazzi, Claudio: su calendario fango da "esercito denigratori"

Durante presentazione del calendario di Sarah Scazzi Giovanni Conversano spiega che nessuno ha "sfruttato la situazione" mentre Claudio Scazzi afferma che "l'esercito dei denigratori getta fango ed ombre sulla trasparenza di questa iniziativa".

Alla fine la presentazione del calendario in memoria di Sarah Scazzi c'è stata, ma non nell'oratorio della parrocchia come pubblicizzato inizialmente ma nella sala dedicata ai Caduti di Nassiriya, dove fu allestita la camera ardente per la 15enne uccisa il 26 agosto ad Avetrana.
Durante la conferenza stampa una buona parte dei protagonisti di questa vicenda si è spesa per spiegare la bontà di questa iniziativa, rispondendo indirettamente a chi manifestava più di un dubbio in merito invece alla sua trasparenza.
Lo stesso Giovanni Conversano, ex tronista di Uomini e Donne al centro della polemica per la sua presenza, spiega: "Non ci abbiamo visto nulla di male a prestare la nostra immagine per un'iniziativa benefica che ad un certo punto è sembrata quasi un voler sfruttare la situazione".
Anche il sindaco di Avetrana specifica che con questo calendario "non è stata offesa la memoria di Sarah, non è stata offesa la famiglia - sottolineando - noi abbiamo semplicemente dato il nostro padrocinio insieme al comune di Milano". E' infatti di Milano l'associazione animalista che ha realizzato il calendario, i cui proventi saranno devoluti all'associazione "Sarah per sempre" che li utilizzerà per la costruizione di un canile.
Il fondatore di "Sarah per sempre" è il fratello della vittima, Claudio Scazzi che durante una conferenza stampa attacca chi ha sottolineato come questa presentazione aveva l'aria di una ennesima spettacolarizzazione della tragedia di Sarah Scazzi.
"Pensavo sinceramente che l'esercito dei denigratori si fosse finalmente messo a tacere - legge Claudio Scazzi - purtroppo mi sbagliavo in quanto basta guardare i giornali di questi ultimi giorni per capire che c'è ancora molta gente che, soprattutto in maniera gratuita e infondata, non fa altro che gettare fango ed ombre sulla trasparenza, correttezza e nobiltà di questa iniziativa.
Anche Giovanni Conversano spiega: "Io dico che la situazione l'avremmo sfruttata se qualcuno di noi avesse percepito un solo euro da tutto questo". Anche se "l'esercito dei denigratori" potrebbe sottolineare che anche un ritorno d'immagine potrebbe essere un guadagno.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: