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Processo Scazzi: richiesta assoluzione per Sabrina Misseri, Cosima e zio Michele

Iniziate le arringhe dei difensori di Sabrina Misseri, Cosima Serrano e Michele Misseri, che chiedono per tutti e tre gli imputati l'assoluzione. La sentenza del processo sull'omicidio di Sarah Scazzi dovrebbe arrivare tra l'8 ed il 10 aprile, fuorionda di Tgcom24 permettendo.

Dopo quelle dell'accusa , cominciano le arringhe della difesa dei principali protagonisti del processo sull'omicidio di Sarah Scazzi. E subito viene avanzata la richiesta di assoluzione per tutti e tre gli imputati: assoluzione per Sabrina Misseri e Cosima Serrano, accusate dell'omicidio di Sara Scazzi, e assoluzione anche per Michele Misseri, accusato di soppressione di cadavere. Se per i legali di Sabrina e Cosima l'innocenza delle loro clienti è ribadita nell'arringa dall'avvocato Nicola Marseglia, l'assoluzione richiesta per Michele Misseri viene giustificata con il fatto che o si crede totalmente al contadino di Avetrana oppure anche l'accusa di soppressione di cadavere deve cadere. Nel corso del processo Scazzi ci sarebbe stata "la dimostrazione della fragilità degli indizi" a carico di Sabrina Misseri e Cosima, Serrano, spiega Nicola Marseglia, che ribadisce: "Io sono convinto che Sabrina Misseri non ha commesso alcun reato". "Cosima Serrano è innocente e va assolta da tutte le accuse perché non ci sono prove a suo carico" aggiunge quindi l'avvocato, mentre parlando della posizione del contadino di Avetrana il suo legale, Luca Latanza, sottolinea: "Sulla soppressione del cadavere Michele Misseri a volte è stato preciso, altre volte no e in ogni caso nel dibattimento non è stata acquisita alcuna prova circa la sua effettiva colpevolezza. - chiarendo - Michele Misseri va creduto in blocco oppure assolto. E se è ritenuto credibile, il processo ha ben altra storia". Dopo le arringhe e le eventuali repliche da parte dei pm, la Corte d'Assise di Taranto si riunirà in Camera di consiglio per deliberare. La sentenza è attesa tra l'8 ed il 10 aprile, ma il fuorionda pubblicato da Tgcom24 potrebbe scompaginare tutto il processo Scazzi.

Nel fuorionda vengono registrati infatti alcuni commenti tra il presidente della Corte e il giudice a latere, catturati il 19 marzo prima dell'inizio dell'arringa di Franco De Jaco, difensore di Cosima Misseri. Poche battute, con il Presidente della Corte che riflette: "Certo vorrei sapere, là, le due posizioni sono collegate. Quindi bisogna vedere se si sono coordinati...coordinati tra loro e se si daranno l'uno addosso all'altro", mentre il giudice a latere che risponde: "Ah, sicuramente". Le telecamere di Tgcom24 hanno poi estrapolato altri due commenti del Presidente: "Bisogna un po' vedere, no, come imposteranno...potrebbe essere mors tua vita mea" e ancora "(Non è che) negheranno in radice". L'avvocato Franco Coppi, uno dei legali di Sabrina Misseri e che pronuncerà la sua arringa domani 26 marzo, ha espresso "sconcerto, perplessità e preoccupazione" per il contenuto del fuorionda, ma si limita ad osservare: "A conclusione dell'udienza decideremo che fare e quali eventuali iniziative assumere". L'avvocato di Cosima Serrano, infatti, spiega che bisognerà valutare se i giudici hanno "già una ben definita opinione" sul processo Scazzi che "non rinviene necessariamente da una valutazione attenta degli atti ma da un'idea precostituita". Tra le strade che i legali di Sabrina Misseri e Cosima Serrano potrebbero percorrere sulla vicenda del fuorionda ci sono anche quelle della ricusazione dei giudici o di rimessione della decisione alla Corte di Cassazione che potrebbe, in linea teorica, disporre la sostituzione dei giudicanti o trasferire il processo in altra sede giudiziaria.

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