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Processo Sarah Scazzi, pm: Sabrina e zio Misseri? Lacrime di plastica

E' il girono della requisitoria del pm Mariano Buccoliero nel processo sull'omicidio di Sarah Scazzi, dove spiega che Michele Misseri "ha rotto un patto di famiglia scellerato" e afferma che "in questo processo abbiamo assistito a lacrime di plastica", riferendosi probabilmente ai pianti di Sabrina Misseri e del padre.

Il processo sull'omicidio di Sarah Scazzi davanti alla Corte di Assise di Taranto arriva al punto della requisitoria del pm Mariano Buccoliero, che cerca di far tornare l'attenzione sulle due vere imputate. Michele Misseri, sottolinea infatti il pm, "riferendo che era stata la figlia Sabrina" ad uccidere Sarah Scazzi "per poi tornare ad accusarsi del delitto, ha rotto un patto di famiglia scellerato". Buccoliero è convinto del fatto che "in questo processo gli imputati hanno detto una serie di falsità, a cominciare da Michele Misseri che si accusa del delitto ma non ha neppure visto uccidere Sarah". Per il pm, infatti, Michele Misseri "non può, in quattro minuti come si evince dalle loro stesse dichiarazioni, aver ucciso Sarah, cercato di coprire il corpo ed essere uscito dal garage per parlare con Sabrina che già era in veranda". L'accusa ribadisce quindi il fatto che "il delitto è stato commesso in casa, dove in quel momento c'erano tre persone: Sabrina, Cosima e Michele, e alla Corte di Assise di Taranto invita a lasciar perdere "le chiacchiere di Michele Misseri" perché questo "è il processo di Sabrina Misseri, che ha sempre negato persino che Sarah quel giorno sia arrivata a casa sua, tirando fuori la storia del rapimento, e del suo risentimento e della sua gelosia nei confronti di Sarah per il rapporto con Ivano Russo". "Questo è il processo per il massacro di una bambina di 15 anni" tuona quindi il pm Mariano Buccoliero, non "il processo delle lacrime di Sabrina e Michele o del silenzio di Cosima, ma della morte di Sarah". Senza citare Sabrina Misseri e Michele Misseri, il pm conclude poi con una frase che comunque sembra essere a loro diretta, e cioè che "in questo processo abbiamo assistito a lacrime di plastica".

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