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Processo Sarah Scazzi, pm: Sabrina e Cosima ergastolo. Misseri 9 anni

Finita la requisitoria dei pm nel processo sull'omicidio di Sarah Scazzi. L'accusa chiede l'ergastolo per Sabrina Misseri e Cosima Serrano, mentre 9 anni per Michele Misseri e 8 anni a testa per Carmine Misseri e Cosimo Cosma, rispettivamente il fratello ed il nipote del contadino.

Finita la requisitoria dei pm, durata 4 giorni, per quanto riguarda il processo sull'omicidio di Sarah Scazzi. I pubblici ministeri hanno quindi chiesto alla Corte di Assise di Taranto le condanne per Sabrina Misseri e Cosima Serrano, accusate di concorso in omicidio e sequestro di persona, e per Michele Misseri, accusato insieme al fratello e nipote, Carmine Misseri e Cosimo Cosma, di soppressione di cadavere. Il pubblico ministero Mariano Buccoliero chiede quindi "con senerità" l'ergastolo per madre e figlia, Cosima e Sabrina, mentre quantifica in 9 anni la pena per Michele Misseri e in 8 anni per Carmine Misseri e Cosimo Cosma. Secondo la ricostruzione della pubblica accusa, ad uccidere Sarah Scazzi, a causa di un raptus d'ira, sarebbero quindi state le due donne, o meglio, Sabrina Misseri avrebbe stretto intorno al collo della cugina una cintura mentre Cosima Serrano avrebbe trattenuto con la forza la nipote. Per i pm, subito dopo l'arrivo di Sarah Scazzi nella villetta di Avetrana, le due ragazze che avevano appuntamento per andare al mare avrebbero cominciato a litigare. L'ipotesi, è che Sabrina fosse arrabbiata con Sarah Scazzi per via di quelle voci che cominciavano a circolare in paese sulla relazione che intratteneva con Ivano Russo. Una sorta di "delitto d'onore" sembra essere quindi il quadro descritto dai pm. Secondo la ricostruzione dell'accusa, Sarah Scazzi ad un certo punto sarebbe riuscita a fuggire dalla villetta dei Misseri, subito ricorsa da Cosima Serrano che l'avrebbe contretta a salire nella sua Opel Astra (come da "sogno" del fioraio di Avetrana). Una volta in casa, le due donne avrebbero ucciso la 15enne. Solo a quel punto sarebbe entrato in scena Michele Misseri, secondo l'accusa, e questo nonostante il contadino continui ad addossarsi ogni responsabilitù del delitto. Michele Misseri avrebbe caricato quindi nella Panda il corpo senza vita di Sarah Scazzi ed avrebbe chiamato il fratello Carmine Misseri per farsi aiutare a nascondere il cadavere. Ad avvalorare per i pm la partecipazione di Carmine Misseri nella soppressione del cadavere di Sarah Scazzi alcune intercettazioni e i tabulati telefonici, secondo i quali l'uomo si sarebbe trovato nei pressi di Contrada Mosca il giorno dell'omicidio. A tirare in mezzo Cosimo Cosma, invece, una intercettazione ambientale su Carmine Misseri, dove l'uomo lascerebbe intendere anche il coinvolgimento del nipote di Michele Misseri.

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