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Mamma di Sabrina in caserma e il mistero della corda

Nuovo sopralluogo dei carabinieri nell'abitazione dei Misseri, che cercano la corda dell'assassinio. In queste ore una nuova ipotesi investigativa sta prendendo corpo, che Sarah Scazzi possa essere stata uccisa in casa e non in garage. Cosima Serrano di nuovo in caserma.

Nuova intensa giornata di indagini ad Avetrana. I carabinieri hanno effettuato un nuovo sopralluogo nella casa dei Misseri, perché pare si stia anche cercando di capire se l'omicidio di Sarah Scazzi possa essere avvenuto nell'abitazione e non nel garage. A Cosima Serrano e Valentina Misseri, madre e sorella di Sabrina, in stato di fermo, è stato questa mattina notificato un invito a comparire nel pomeriggio in Procura a Taranto. Cosima Serrano ricordiamo era stata ascoltata dagli inquirenti solo lunedì scorso, per un interrogatorio durato circa 4 ore.
Valentina Misseri continua a ribadire l'assoluta estraneità di Sabrina riguardo l'omicidio di Sarah Scazzi.
"Io non c'ero quando Sarah è stata assassinata ma sono convintissima che è mio padre che mente - spiega ai giornalisti ormai di stanza ad Avetrana e ripete - Mia sorella è innocente, lo sappiamo al mille per mille".
Secondo la stampa questa mattina i carabinieri si sono recati di nuovo presso l'abitazione dei Misseri per cercare un mazzo di chiavi e la corda con cui sarebbe stata uccisa la povera Sarah.
Intorno a questa corda sembra ruotare, infatti, l'ennesima contraddizione dei racconti fatti da Michele Misseri, reo di aver ucciso la nipote ma pronto a ritrattare riguardo il vilipendio del cadavere di Sarah Scazzi.
Michele Misseri prima afferma infatti inizialmente di aver bruciato la corda utilizzata per strangolare Sarah mentre in seguito dice di averla gettata nella spazzatura.
Sembra inoltre che i carabinieri abbiano scoperto che in questi ultimi tempi in casa Misseri si parlasse attraverso dei biglietti, probabilmente perché la famiglia avrebbe intuito la possibile presenza di intercettazioni ambientali.
Sembra inoltre che i Ris di Roma abbiano trovato 4 impronte digitali nel vano batteria del telefonino di Sarah, quello ritrovato dallo zio Michele Misseri lo scorso 29 settembre, che potrebbe avvalorare l'intercettazione pubblicata domenica scorsa dalla Gazzetta del Mezzogiorno, dove Sabrina Misseri avrebbe detto: "Perché papà ha consegnato il telefonino? Su quel cellulare ci sono le nostre impronte, la sera prima l'abbiamo toccato tutti".
Naturalmente ogni fatto singolo deve rientrare in un contesto ben preciso prima di poter avere la certezza di ciò che è successo quel tragico 26 agosto.

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