le notizie che fanno testo, dal 2010

Avetrana: stop al pellegrinaggio macabro per Sarah Scazzi

Pullman dalla Calabria e dalla Basilicata, centinaia di auto in marcia nel weekend che portano intere famiglie ad Avetrana, file di uomini e donne con gli occhi bramosi di vedere il pozzo in cui la povera Sarah Scazzi è stata sepolta per settimane. Ma ora la festa macabra è finita.

Il sindaco di Avetrana Mario De Marco cerca di fermare il vergognoso pellegrinaggio dei turisti dell'orrore che ogni weekend porta nel paese dove è stata uccisa Sarah Scazzi centinaia di persone.
Davanti alla casa della famiglia Scazzi, davanti alla casa della famiglia Misseri, persino davanti al pozzo dove Sarah Scazzi è stata sepolta per 42 giorni, si affolla la gente. Sono come sciacalli del dolore, avvoltoi delle tragedie, parassiti delle disgrazie, specchio di quell'Italia che ha venduto il cuore al migliore offerente.
Ossessionati dal delitto e dall'"esserci", scattano fotografie, parlano con i giornalisti, raccolgono sassolini e terriccio come fossero souvenir.
Uomini, donne, vecchi, bambini, tutti a visitare i luoghi che vedono ogni giorno in televisione. E arrivano a centinaia. E riempiono i pullman. Tanto che il sindaco di Avetrana ha detto basta e chiuderà al traffico nel weekend le strade che portano alle mete del pellegrinaggio macabro.
I pullmann che sembra partiranno domani dalla Calabria e dalla Basilicata, resteranno bloccati, insieme al loro carico di curiosi, dalle transenne.
Il sindaco e il vice sindaco di Avetrana Alessandro Scarciglia hanno anche invitato chiunque abbia l'intenzione di recarsi ad Avetrana per curiosare di cambiare proposito e fermarsi solo per portare dei fiori sulla tomba di Sarah Scazzi, nel cimitero del paese.
Sicuramente i moderni avvoltoi lo faranno solo se ci saranno telecamere accese.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: