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Bondi: dopo europee Forza Italia scelga, contrasti Renzi oppure lo sostenga

Dalle pagine de La Stampa, Sandro Bondi sottolinea che il centrodestra non solo è diviso ma "è privo di una strategia per il futuro" e consiglia a Forza Italia, dopo le elezioni europee, di scegliere "quale tipo di opposizione condurre al governo Renzi". Il Nuovo centrodestra esulta: "L'analisi di Bondi certifica il fallimento e l'evidente confusione che alberga in Forza Italia".

Dalle pagine de La Stampa, Sandro Bondi sancisce il fallimento di Forza Italia annunciando il sostegno a Matteo Renzi. "Da osservatore esterno ormai alla vita politica italiana, è che il centrodestra non solo sia diviso, com’è evidente, ma soprattutto sia privo di una strategia per il futuro. - afferma Sandro Bondi - Tutto in fondo è affidato più ancora che nel passato al carisma di Berlusconi, che suscita ancora un forte rapporto con l’elettorato moderato e il cui intuito politico è tuttora capace di produrre esiti inaspettati e sorprendenti". "Renzi - continua Bondi - rappresenta senza dubbio la prima vera cesura nella sinistra italiana rispetto alla sua tradizione comunista. Anzi, la sinistra di Renzi si colloca oltre la tradizionale socialdemocrazia europea, ed è più simile alla sinistra liberal americana di Obama e al nuovo labour party di Blair". Per Sandro Bondi, infatti, "la forza di Renzi nasce in fondo dal fatto di proporsi di realizzare quel cambiamento e quella modernizzazione che il centrodestra non può dichiarare di aver realizzato pienamente. - aggiungendo - Per queste ragioni il centrodestra dovrà scegliere, soprattutto dopo l’esito delle elezioni europee, quale tipo di opposizione condurre al governo Renzi: contrastare il suo impeto riformatore e modernizzatore oppure incalzarlo e sostenerlo in un’opera di cambiamento dal cui fallimento nessuno beneficerebbe".

Esulta ovviamente il Nuovo centrodestra, con il senatore Giuseppe Esposito che sottolinea: "L'analisi di Bondi certifica il fallimento e l’evidente confusione che alberga in Forza Italia. Un partito che non riesce più ad avere una linea politica ben delineata e che muta di giorno in giorno opinione su tutto e tutti". Esposito quindi riflette: "Se è giunto a queste conclusioni persino Sandro Bondi, da molti tacciato come ‘super-fedelissimo’ del presidente Berlusconi, in tanti dovrebbero iniziare una seria e approfondita riflessione su quale possa essere il futuro del centrodestra italiano. - concludendo - In questo momento Forza Italia non riesce a dare alcun contributo ai cittadini, non è capace nè di fare opposizione e neppure di sostenere con responsabilità un governo". "E' la presa di coscienza di un tracollo, quello intrapreso dal partito di Berlusconi, che non riesce più a raccogliere le istanze che provengono dalla società e dalla crisi che ogni giorno affrontano gli italiani" sostiene invece la vicepresidente dei senatori di Ncd Federica Chiavaroli, evidenziando come "la scelta presa da Angelino Alfano, con la costruzione di un soggetto politico moderno e moderato, sia stata la soluzione più illuminata per fondare su nuove basi il futuro del centrodestra nel nostro Paese".

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