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Annozero: Bondi non fa gaffe ma vittima di pregiudizio

Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi ieri ad Annozero insiste nell'affermare di non meritare la sfiducia affermando che contro di lui ci sarebbe solo "un pregiudizio". E forse, almeno in una occasione, ha davvero ragione.

Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi ieri ad Annozero insiste nell'affermare di non meritare la sfiducia affermando che contro di lui ci sarebbe solo "un pregiudizio". Insomma, Bondi fa capire che chi lo contesta non lo fa per la sua politica ma perché prevenuto nei suoi confronti, non ritenendolo culturalmente in grado. Dal salotto di Michele Santoro si difende dagli attacchi che gli vengono mossi dai vip del mondo dello spettacolo, che denunciano il mancato rinnovo del tax credit e tax shelter (praticamente sgravi fiscali per chi investe nel cinema). Sandro Bondi afferma che non è vero, che l'iter sta proseguendo e che lui lo segue passo passo perché crede in questa normativa. Insomma, la puntata prosegue liscia senza troppi colpi di scena tanto che l'intervento migliore è stato inaspettatamente quello del critico d'arte Philippe Daverio. Oggi poi i titoli dei giornali sottolineano che Bondi avrebbe commesso una gaffe che un Ministro della Cultura non potrebbe permettersi ma che in realtà ieri in studio non è stata minimanete percepita, forse perché non c'è stata.
Il regista Paolo Sorrentino afferma infatti di avere il "sospetto che ci sia un motivo politico dietro il mancato rinnovo degli sgravi fiscali" perché sostanzialmente il cinema (indipendente) farebbe più paura della televisione (che sarebbe in mano ad un'unico padrone).
Bondi non si limita a smentire ma sottolinea anche di avere molto apprezzato Gomorra. Da Fontana di Trevi (location ben pensata visto che la piazza rappresenta un pezzo dell'immaginario del cinema grazie all'indimenticabile "La Dolce Vita" di Fellini) si alzano i fischi e Santoro, non capendo come mai tale contestazione, ridà la parola a Sorrentino che afferma che Bondi in realtà "tremava" nel vedere il film tratto dal libro omonimo di Roberto Saviano accusandolo poi di non aver visto "il Divo" da lui diretto. Sandro Bondi ha affermato di averlo invece guardato per ben due volte, e non ci sarebbe nessun motivo per non credergli (sembrava che volesse recitare dei pezzi a memoria per dimostrarlo), tanto che tale affermazione lo "farebbe soffrire".
Solo dopo l'attore Giulio Scarpati fa notare che Gomorra l'ha diretto Matteo Garrone e non Sorrentino ma almeno in questo caso (e forse solo in questo) Bondi stavolta è davvero vittima di pregiudizio.

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