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Samantha Cristoforetti entra nella ISS: al via la missione Futura

La prima astronauta italiana nello Spazio è entrata nella Stazione Spaziale Internazionale, dando il via ufficialmente alla missione Futura. Durante la sua permanenza di 6 mesi sulla ISS, Samanta Cristoforetti dovrà portare a termine 9 esperimenti, oltre a proseguire un progetto già presente sulla Stazione che sta raccogliendo dati da oltre tre anni.

Puntuale come sempre, la russa la Soyuz (TMA-15M, l'ultimo modello) la sera del 24 novembre (ore 22:01:13) è partita a razzo (letteralmente) trasportando nella navicella i tre membri dell'equipaggio della ISS Expedition 42, tra cui Samantha Cristoforetti, la prima astronauta italiana nello Spazio. Con la Cristoforetti, il comandante russo Anton Shkaplerov e l'ingegnere di volo americano Terry Virts. Dopo meno di sei ore, la navicella ha completato il docking con la Stazione Spaziale Internazionale e, in maniera cavalleresca, i due compagni di viaggio hanno fatto entrare per prima nella ISS Samantha Cristoforetti. E' iniziata così quindi Futura, la seconda missione di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana (nell'ambito dell'accordo bilaterale con la NASA del 1997), dopo quella che ha visto impegnato Luca Parmitano nel 2013. L’ASI ha selezionato e sviluppato per la missione di Samantha Cristoforetti nove progetti di ricerca scientifica e dimostrazione tecnologica italiani, che verranno svolti dall'astronauta italiana nei suoi sei mesi di permanenza a bordo della ISS, insieme a un altro progetto già presente sulla Stazione che sta raccogliendo dati da oltre tre anni: cinque progetti saranno dedicati allo studio di vari aspetti della fisiologia umana in condizioni di assenza di peso, due effettueranno analisi biologiche su campioni cellulari portati in microgravità. Verrà inoltre portato e sperimentato a bordo della ISS un dimostratore per un processo di produzione automatizzato per la realizzazione di oggetti 3D in assenza di peso (stampa 3D), e una macchina a capsule multifunzione in grado di servire bevande calde, tra le quali anche il tipico 'caffè espresso italiano', a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

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