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Sakineh viva, Iran: media occidentali creano clima avvelenato

Sakineh Mohammadi Ashtiani non è stata giustiziata e secondo Malek Ajdar Sharifi, responsabile locale della giustizia iraniana, "i media ostili occidentali" sono responsabili "di voler reare un clima avvelenato contro la Repubblica Islamica".

Sakineh Mohammadi Ashtiani non è stata giustiziata, come riferivano ieri molti media occidentali, che secondo Malek Ajdar Sharifi, responsabile locale della giustizia iraniana diffonderebbero notizie non corrispondenti al vero per "creare un clima avvelenato contro la Repubblica Islamica".
A confermare la non esecuzione di Sakineh è stato il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner che attraverso una nota, come riporta l'agenzia di stampa Reuters, spiega di aver parlato con la sua controparte iraniana: "Manouchehr Mottaki mi ha assicurato che le autorità iraniane non hanno ancora raggiunto un verdetto e che le informazioni riguardo ad una sua presunta esecuzione non corrispondono al vero".
Il governo francese avrebbe chiesto anche a Mottaki di rinunciare all'esecuzione e concedere la grazia a Sakineh.
A settembre, comunque, un portavoce del del governo iraniano aveva comunque annunciato che la condanna della donna era in via di revisione e stando a quanto riporta l'Adnkronos Malek Ajdar Sharifi avrebbe confermato che il caso di Sakineh "segue il suo corso".
La comunità internazione rimane comunque preoccupata anche del fatto che da settimane sembrano non esserci più notizie certe dell'arresto dell'avvocato e del figlio di Sakineh, sembra rinchiusi nel carcere di Tabris.

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