le notizie che fanno testo, dal 2010

Guzzanti a Capezzone:occupazione Cinema Palazzo impedisce l'illegalità

Sabina Guzzanti interviene duranta una conferenza stampa, spiegando a Daniele Capezzone che l'occupazione dell'ex Cinema Palazzo serve per impedire "una attività illegale al 100 per cento".

Sabina Guzzanti è chiara quando prende la parola durante la conferenza stampa convocata dal portavoce del Pdl Daniele Capezzone che vuole denunciare "l'occupazione abusiva" dell'ex Cinema Palazzo di San Lorenzo, in piazza Sanniti, ribattezzato dagli "occupanti" "Vittorio Arrigoni". La Guzzanti spiega immediatamente: "Aprire un casinò in un quartiere come San Lorenzo vicino ad una Università è illegale, il piano regolatore stabilisce che San Lorenzo è una zona T4". A questo punto la Guzzanti, che con molti altri abitanti del quartiere (e non solo dei centri sociali, come sottolinea l'artista) occupa la sala da aprile scorso, viene interrotta da Capezzone che le chiede "in base a quale regola occupa". Sabina Guzzanti risponde immediatamente sottolineando: "Non stiamo occupando, stiamo impedendo una attività illegale al 100 per cento". A voler trasformare la vecchia sala in un casinò con slot machine e giochi virtuali è la società Camene al cui interno, scrive La Repubblica (http://is.gd/ow8ILR) ci sarebbe "una finanziaria, la Stube, la stessa che ha costruito il Salaria Sport Village con Balducci e Anemone. Mentre la società che dovrebbe provvedere alla concessione delle slot machine è legata al gruppo Atlantis, più volte sottoposta a inchieste varie dalle forze dell'ordine". Dall'altra parte ci sono gli abitanti del quartiere San Lorenzo che hanno raccolto 8000 firme per cercare di bloccare questo progetto che, temono, porterà alla fine solo illegalità. "Mi sembra che ci sia molto da investigare su chi ha fatto questi permessi e con quale progetto, perché probabilmente si trattava, e si tratta, di un primo passo per aprirne altri perché il gioco d'azzardo è uno dei cardini del nostro governo" spiega Sabina Guzzanti fuori dall'hotel Nazionale. E se Daniele Capezzone in una nota parla di una "signora Sabina Guzzanti, comunista miliardaria, accompagnata da alcuni esponenti di centri sociali romani" che ha "interrotto una conferenza stampa", dall'altra tra questi "esponenti comunisti" c'erano anche due signore anziane che sono state trattenute per qualche minuto all'interno della sala perché, dopo aver manifestato il loro dissenso, si sono rifiutate di fornire i propri documenti agli agenti intervenuti. Rilasciate, hanno infatti ricordato che la Costituzione dice "che sono una persona libera e posso dire tutte le cose che intendo dire senza chiedere il permesso a nessuno". A difesa non solo di Sabina Guzzanti ma soprattutto degli abitanti di San Lorenzo che non vogliono veder trasformato l'ex Cinema Palazzo in un casinò è l'europarlamentare Sonia Alfano che evidenzia che quanto accaduto "altro non è che l'ennesima conferma di quanto l'attuale governo sia interessato alla cultura: non sanno nemmeno cosa sia - aggiungendo - Il fido portavoce del partito dell'amore che sbraita in difesa delle slot machines e delle fiches, di fronte a persone che difendono il diritto alla cultura, è deprimente e non lascia sperare nulla di buono per questo Paese". Sonia Alfano conclude sottolineando che "Sabina Guzzanti, da libera cittadina e da donna di grande cultura, stava difendendo il diritto del quartiere a poter usufruire ancora di uno spazio culturale importante, al contrario del governo che continua nella produzione di illegalità e nello sperpero del danaro pubblico a favore di mafie e cricche. Capezzone ha detto che la Guzzanti offende la resistenza e i partigiani - conclude - io gli rispondo che lui offende il genere umano ogni volta che apre la bocca per sputare fango e ignoranza su un Paese allo stremo delle sue forze".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: