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Russia risponde a sanzioni: stop importazioni auto e tessili da UE

Dopo la notizia che le nuove sanzioni UE contro la Russia entreranno in vigore venerdì 12 settembre, un alto esponente del Cremlino anticipa che "il ministero dello Sviluppo economico russo ha già preparato nuovo pacchetto di misure oltre all'embargo di prodotti alimentari ed agricoli, in cui sono state incluse restrizioni sulle importazioni di automobili e di prodotti tessili.

Dopo la notizia sull'entrata in vigore da venerdì 12 settembre di nuove sanzioni UE contro la Russia, il Cremlino fa sapere che Mosca ha preparato come "ritorsione" un nuovo pacchetto di misure, in cui sono state incluse restrizioni sulle importazioni di automobili e di prodotti tessili. La Russia, a seguito della prima tranche di sanzioni, ha già adottato l'embargo di prodotti alimentari ed agricoli provenienti dall'Unione europea, dagli Stati Uniti, dal Canada, dall'Australia e dalla Norvegia.

Le nuove sanzioni UE contro la Russia prevedono restrizioni sui prestiti per 3 aziende della difesa, 3 aziende energetiche e 5 grandi banche statali russe. Inoltre, le sanzioni comprendono anche restrizioni sui servizi per la foratura profonda dei giacimenti di petrolio, anche sulle piattaforme in mare. Secondo alcuni media, le nuove sanzioni verranno applicate alle tre major petrolifere russe - Rosneft, Transneft e Gazprom Neft, così come a diverse società holding nel settore della produzione di armi, come Uralvagonzavod, Oboronprom and United Aircraft-building Corporation. La lista nera è stata infine ampliata con 24 altre persone, tra cui i nuovi dirigenti del Donbass, del governo della Crimea e dei rappresentanti delle autorità russe e di grandi imprese. Inoltre, l'Unione europea prevederebbe di tagliare il periodo massimo di circolazione delle obbligazioni russe nei 28 Paesi dell'UE da 90 a 30 giorni.

Parlando con Ria Novosti, l'aiutante presidenziale Andrei Belousov ha però ricordato, a margine del forum economico Samara: "C'è tutta una serie di prodotti non agricoli che rendono i nostri partner commerciali, prima di tutto europei, del tutto dipendenti dalla Russia. - anticipando - Per esempio, le importazioni di automobili, soprattutto delle auto di seconda mano, così come alcuni tipi di prodotti tessili". L'esponente del Cremlino quindi aggiunge: "Il ministero dello Sviluppo economico russo ha già preparato un elenco di questi beni, ma mi auguro che prevalga il buon senso e che non si dovranno introdurre tali misure restrittive". Igor Komarov, direttore generale della United Rocket and Space Corporation, ha invece precisato che la Russia, viste le sanzioni occidentali, comincerà a ordinare le attrezzature elettroniche e i componenti per l'industria spaziale nel sud-est asiatico, spiegando: "Svilupperemo contatti con la Cina, la Corea del Sud, l'India, Singapore e gli altri Paesi che vogliono avere l'opportunità di competere in questi settori, molti dei quali si stanno sviluppando molto rapidamente". Mosca ha ripetutamente negato qualsiasi coinvolgimento nel conflitto ucraino, precisando più volte che le sanzioni non solo "minacciano la pace e la stabilità internazionale" ma vanno anche contro i principi del diritto internazionale.

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