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Russia: embargo ad Ucraina se accetta Association Agreement con UE

Mosca ha esteso l'embargo ad altri cinque Paesi quali Albania, Montenegro, Islanda, Liechtenstein e Ucraina. Dmitry Medvedev precisa che per l'Ucraina il divieto di esportazione prodotti alimentari in Russia sarà applicato solo se Kiev accetterà la parte economica dell'Association Agreement con l'UE.

Mosca ha esteso l'embargo ad altri cinque Paesi, sempre in risposta alle sanzioni occidentali inflitte da Unione europea e Stati Uniti contro la Russia per via della crisi Ucraina. Il Cremlino ha infatti deciso che Albania, Montenegro, Islanda, Liechtenstein e Ucraina non potranno più espostare i loro prodotti alimentari in Russia, embargo già applicato nei confronti di tutta l'Unione europea (Italia compresa), degli Stati Uniti ma anche di Australia, Canada e Norvegia. Ad annunciare l'estensione dell'embargo il presidente russo Dmitry Medvedev che ha precisato: "Per quanto riguarda l'Ucraina, il divieto di esportazione di prodotti agricoli in Russia entrerà in vigore solo se il governo ucraino implementerà la parte economica dell'Association Agreement con l'UE, accordo che Kiev ha firmato nel giugno 2014". Medvedev spiega quindi che per l'Ucraina l'embargo entrerà in vigore dal 1 gennaio 2016 proprio per dare tempo a Kiev di risolvere tale "scelta economica". L'Association Agreement (AA) prevede l'applicazione di una zona di libero scambio (DCFTA - Deep and Comprehensive Free Trade Area) tra UE ed Ucraina, mediante la progressiva abolizione dei dazi doganali e un'armonizzazione di leggi, norme e regolamenti nei vari settori legati al commercio.

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