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Russia: 100mila dipendenti pubblici alla porta

Che la Russia non fosse più da molto tempo un Paese socialista è noto a tutti ma dopo la notizia annunciata dal Ministro delle Finanze Alexej Kudrin di licenziare nei prossimi tre anni oltre 100mila dipendenti pubblici ne è l'ulteriore conferma.

Che la Russia non fosse più da molto tempo un Paese socialista è noto a tutti ma dopo la notizia annunciata dal Ministro delle Finanze Alexej Kudrin di licenziare nei prossimi tre anni oltre 100mila dipendenti pubblici ne è l'ulteriore conferma.
Lo Stato spende troppo e per questo motivo la Russia taglierà il 20% del personale pubblico per risparmiare oltre un miliardo di euro (43 miliardi di rubli).
Naturalmente l'obiettivo primario non è il licenziamento in sé perché il taglio servirà ad "aumentare l'efficienza del lavoro degli statali e delle amministrazioni pubbliche", come afferma il Presidente Russo Dmitri Medvedev, anche se tale spiegazione suona abbastanza familiare.

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