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ONU: ritiro Russia positivo per negoziati a Ginevra e transizione politica pacifica

A sopresa, come successe quando il 30 settembre 2015 decise di andare in guerra per supportare il regime di Bashar al-Assad, Vladimir Putin approfittando della tregua ha ordinato il ritiro parziale delle forze armate russe dalla Siria. Una decisione che potrebbe dare un impulso positivo ai colloqui intra-siriani in corso a Ginevra, come sottolinea Staffan de Mistura, mediatore ONU dei colloqui di pace.

A sopresa, come successe quando il 30 settembre 2015 decise di andare in guerra per supportare il regime di Bashar al-Assad, Vladimir Putin approfittando della tregua ha ordinato il ritiro parziale delle forze armate russe dalla Siria, affermando che dopo 5 mesi di bombardamenti la Russia è riuscita ad eliminare la minaccia imminente dello Stato Islamico. La Russia prevede di mantenere solo una presenza militare alla base navale di Tartous e presso la base aerea Khmeymim nella provincia di Latakia. Anche la Stratfor, compagnia globale di intelligence, ha ammesso che anche se lo Stato Islamico non è stato del tutto sconfitto "le sue forze in Siria e in Iraq sono molto più deboli rispetto a cinque mesi fa".

Staffan de Mistura, mediatore ONU dei colloqui di pace si è augurato che la decisione della Russia "possa avere un impatto positivo sullo stato di avanzamento dei negoziati di Ginevra volti a raggiungere una soluzione politica del conflitto siriano e una transizione politica pacifica nel paese". Il Cremplino informa che il presidente russo Vladimir Putin ha infatti sottolineato al suo omologo americano Barack Obama, nel corso di una conversazione telefonica, che la decisione di ritirare le truppe in Siria "servirà certamente come un buon segnale per tutte le parti in conflitto e creerà le condizioni per l'avvio di un vero processo di pace". Anche la Casa Bianca si è detta concorde che "una transizione politica è necessaria per porre fine alla violenza in Siria".

"Il fatto che la Russia ha annunciato che sta ritirando parte delle sue forze indica che non vedono un bisogno imminente di ricorrere alla forza per mantenere il cessate il fuoco" osserva il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif. Ha soprattutto accolto con favore il ritiro delle truppe russe l'opposizione siriana che attualmente sta negoziando a Ginevra, tanto che Salim al-Muslat, portavoce dell'High Negotiations Committee ha ammesso che ciò "darà ai colloqui una spinta positiva". "Una profonda gratitudine nei confronti della Russia per l'aiuto sostanziale nella lotta al terrorismo e per fornire assistenza umanitaria alla popolazione civile" è stata invece espressa dal governo siriano.

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