le notizie che fanno testo, dal 2010

Mosca: NATO vuole dominio militare in Europa. Basi vicino a Russia rischiano "casus belli"

"La NATO ha usato la crisi Ucraina per aumentare la propria presenza militare lungo i confini russi" ammette l'ambasciatore della Russia presso la NATO, mentre il Ministero degli Esteri russo afferma: "Il vertice ha chiaramente dimostrato che la NATO, che sta portando avanti una politica dettata da Washington e dai 'falchi' di alcune capitali europee, ha lottato e sta lottando per il dominio in campo militare in Europa". Un deputato della Duma avverte: "Il Readiness Action Plan potrebbe rappresentare un vero e proprio casus belli".

"Le dichiarazioni al vertice della NATO in Galles sulla crisi ucraina aumenteranno inevitabilmente le tensioni e minacceranno il processo di pace in Ucraina" afferma il Ministero degli Esteri russo, dopo che i paesi membri del Patto Atlantico confermano il Readiness Action Plan, che prevede anche lo stazionamento di circa 4.000 truppe in Europa orientale in grado di essere implementate entro 48 ore in caso di aggressione, nonostante a Minsk sia stata firmata una tregua tra Kiev e i separatisti nonché un primo accordo di pace. I piani annunciati, prosegue il Ministero degli esteri della Russia, "faciliteranno una spaccatura profonda tra gli ucraini", soprattutto perché la NATO continua a testimoniare il suo "sostegno incondizionato nei confronti dei neonazisti e degli estremisti nelle forze di Kiev, tra cui gli ultra-nazionalisti del Right Sector". Il Ministero degli Esteri russo ha comunque sottolineato che i risultati del vertice NATO "difficilmente avranno sorpreso qualcuno" visto che l'Alleanza Atlantica "istituita durante la Guerra Fredda come organizzazione militare e politica non è in grado di alterare il suo codice genetico. - aggiungendo - Il suo percorso strategico è volto ad interferire negli affari degli Stati terzi non NATO di oggi come di ieri. Si tratta di una logica continuazione degli sforzi con cui la NATO intende determinare il suo ruolo e la sua posizione nel sistema di sicurezza globale". Il Ministero degli Esteri russo accusa: "Il vertice ha chiaramente dimostrato che la NATO, che sta portando avanti una politica dettata da Washington e dai 'falchi' di alcune capitali europee, ha lottato e sta lottando per il dominio in campo militare in Europa e che viola gli accordi ripetutamente confermati a tutti i livelli circa l'importanza di istituire un sistema di sicurezza uguale e indivisibile. - concludendo - Allo stesso tempo, gli sforzi della comunità internazionale per contrastare le minacce e le sfide attuali sono stati sacrificati, tra cui il terrorismo, la proliferazione delle armi di distruzione di massa, il traffico di droga, la pirateria, e i disastri naturali o causati dall'uomo".

Intervenendo nel corso di un programma sulla tv Rossiya-24, il responsabile del comitato della Duma per gli Affari internazionali Alexei Pushkov avverte: "Dal momento che Mosca non rappresenta una minaccia per gli Stati Uniti, portare un'infrastruttura USA vicino alla Russia potrebbe assestare un duro e colossale colpo alle relazioni a lungo termine tra la Russia e gli Stati Uniti". Pushkov precisa quindi che ciò potrebbe rappresentare un vero e proprio "casus belli" oppure "una sfida diretta alla Russia". Sempre a Rossiya-24, anche l'ambasciatore della Russia presso la NATO, Alexander Grushko, ammette che "la NATO ha usato la crisi Ucraina per aumentare la propria presenza militare lungo i confini russi", aggiungendo: "Siamo pronti a collaborare con l'Alleanza a condizione che verrano tenuti in debito conto i nostri interessi nazionali".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: