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La Russia continua a bruciare e torna la paura di Chernobyl

La Russia continua ad essere assediata dal fuoco. I focolai attivi sono ancora 600 e le vittime sono salite a 52. Preoccupazione dal centro di ricerche nucleari di Sarov, poiché gli incendi possono disperdere nell'aria le particelle radioattive che il terreno ha assorbito dopo l'esposione di Chernobyl.

Sono già 52 le vittime degli incendi che stanno devastando la Russia. Secondo quanto si apprende, ad essere ancora attivi sono oltre 600 focolai e a rendere ancora più disastrosa la situazione è il fatto che il fumo sta invadendo interi centri, spesso carico di sostanze tossiche. I livelli di tale sostanze hanno infatti già superato di 5 volte le soglie minime consentite e le autorità russe consigliano di evacuare tutte quelle zone colpite dalla cappa, compresi i cittadini di Mosca. Intanto le temperature non sembrano volersi abbassare e le previsioni annunciano che anche nei prossimi giorni la colonnina di mercurio toccherà i 40 gradi. Le fiamme hanno raggiunto anche il centro di ricerche nucleari di Sarov, e anche se i vigili del fuoco cercano di tenere la situazione sotto controllo la preoccupazione è alta. E' stato reso noto che i materiali radioattivi sono stati già allontanati dalla zona, ma la popolazione è preoccupata soprattutto dal fatto che gli incendi possano disperdere nell'aria le particelle radioattive che il terreno ha assorbito dopo l'esposione del 1986 della centrale nucleare di Chernobyl.

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