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G7: Russia fuori da G8. Lavrov: non è un problema, ci rivedremo al G20

I leader del G7 si sono incontrati a L'Aia ed ahhanno annunciato di aver sospeso il G8 finché la Russia non cambierà la propria posizione sulla crisi Ucraina e la Crimea. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov sottolinea però: "Il G8 è un club informale, nessuno rilascia tessere e nessuno può espellere i membri per definizione. Se i nostri partner occidentali ritengono che questa forma di riunione si sia esaurita, non c'è problema. Le principali questioni mondiali saranno quindi discusse durante le riunioni del G20".

I leader del G7 si sono incontrati lunedì a margine di un vertice sulla sicurezza nucleare a L'Aia, annunciando di aver hanno sospeso il G8 finché Mosca non cambierà la propria politica in merito all'annessione della Crimea alla Russia, decisione scaturita dopo un referendum a seguito del rovesciamento del governo di Kiev. I leader del G7, tra cui anche il premier italiano Matteo Renzi, hanno infatti convenuto di tenere un vertice di Bruxelles invece di partecipare a una riunione del G8 in programma a giugno a Sochi, città situata sulla costa del Mar Nero nei pressi della Crimea. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov accoglie con molta serenità la decisione dei leader occidentali facendo notare loro che "il G8 è un club informale, nessuno rilascia tessere e nessuno può espellere i membri per definizione. - aggiungendo - Se i nostri partner occidentali ritengono che questa forma di riunione si sia esaurita, non c'è problema. Noi non siamo aggrappati ad essa". La Russia, attraverso Lavrov, sottolinea infatti che le principali questioni mondiali saranno quindi discusse durante le riunioni del G20 e in occasione di altri forum internazionali. In una dichiarazione congiunta, i leader del G7 annunciano inoltre che "se la Russia non cambierà le proprie posizioni" sulla crisi Ucraina, saranno "intensificate le azioni, comprese sanzioni coordinate settoriali, che avranno un impatto sempre più significativo sull'economia russa". Per tutta risposta, Sergei Lavrov afferma che le sanzioni che Stati Uniti ed UE intendono applicare contro la Russia sono "controproducenti" e spera che l'Occidente sia consapevole del fatto che tale pressione non avrà alcun effetto su Mosca. Il vice Ministro degli Esteri russo spiega invece che le sanzioni da parte degli Stati Uniti riflettono la riluttanza di Washington ad accettare la realtà nonché il desiderio di imporre i suoi "unilaterali approcci sbilanciati e irrilevanti".

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