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Francia: Russia esclusa da G8. Barack Obama chiama G7 a L'Aia

Dopo le sanzioni inflitte da Stati Uniti, Unione europea e Canasa, oggi la Francia annuncia di aver deciso di sospendere la Russia dal G8, che si sarebbe dovuto svolgere il 6 giugno 2014 a Sochi. Barack Obama propone quindi una riunione dei leader del G7 a L'Aia la prossima settimana.

Mentre Vladimir Putin firma il trattato che ufficializza la riunificazione della Crimea alla Russia, il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, attraverso Twitter annuncia che la Francia ha deciso di sospendere la Russia dal G8, che si sarebbe dovuto svolgere il 6 giugno 2014 a Sochi. Fabius ha quindi aggiunto che questo "lascia prefigurare che tutti gli altri 7 Paesi si riuniranno senza la Russia". Il presidente americano, Barack Obama, propone quindi una riunione dei leader del G7 a L'Aia la prossima settimana. L'esclusione della Russia dal G8 arriva dopo l'annuncio delle sanzioni inflitte da Stati Unti ed Unione europea a Mosca, o meglio ad alcuni suoi alti funzionari e rappresentati. Il presidente americano Barack Obama ha stabilito per decreto sanzioni economiche e il congelamento dei beni ai danni di 11 alti funzionari russi, tra cui l'ex presidente ucraino Viktor Janukovyc, il vice primo ministro russo Dmitry Rogozin e l'attuale primo ministro della Crimea Sergey Aksyonov. Anche l'Unione europea, dopo una riunione del Consiglio Affari esteri, ha condannato il referendum che si è svolto in Crimea, di cui non ne riconosce l'esito. Inoltre, il Consiglio UE ha deciso di applicare delle sanzioni contro 21 funzionari considerati responsabili per le azioni che minacciano l'integrità territoriale dell'Ucraina, emettendo un divieto di viaggiare, nonché il congelamento dei beni, all'interno dell'UE. Oggi anche il Canada si è unito a USA e UE, annunciando sanzioni contro 10 alti funzionari russi ed ucraini, considerati responsabili di "minare la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina e di facilitare l'azione militare russa nel Paese". Il Canada aveva già sospeso la cooperazione militare con la Russia all'inizio di marzo. La reazione della Russia di fronte alle sanzioni è stata praticamente nulla, anche perché già in passato Sergei Glazyev, un consigliere del presidente russo Vladimir Putin, aveva sottolineato che "la maggior parte delle sanzioni contro Mosca porteranno danni piuttosto agli Stati Uniti".

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