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Crimea: al via passaporti russi. Militari passano sotto controllo di Mosca

Il processo di annessione della Crimea alla Russia sta proseguendo, nonostante le sanzioni del G7 che non sembrano però preoccupare minimamente Mosca. In Russia sono già arrivate circa 30mila richieste di passaporti russi, mentre continua l'unione delle truppe militari della Crimea a quelle della Russia.

Il processo di annessione della Crimea alla Russia sta proseguendo, nonostante le sanzioni del G7 che non sembrano però preoccupare minimamente Mosca. L'agenzia Ria Novosti rende noto che "le autorità russe hanno ricevuto quasi 30.000 richieste di passaporti russi da parte dei residenti della Crimea. "Sono già stati rilasciati più di 2.500 passaporti" conferma Sergei Kalyuzhny, un funzionario del Federal Migration Service, precisando il fatto che coloro che desiderano mantenere la cittadinanza ucraina potranno rimanere in Crimea, ma solo dopo aver ottenuto un permesso di soggiorno. Inoltre, continua l'unione delle truppe militari della Crimea a quelle russe. Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu spiega che tutte le 147 unità militari di stanza in Crimea sono ora sotto il controllo dei militari russi, sottolineando che solo 2.000 delle 18.000 soldati in servizio in Crimea hanno deciso di lasciare la penisola. Dopo la firma che sancisce l'annessione della Crimea alla Russia, infatti, il ministro della Difesa ha annunciato che quei militari che desiderano continuare il loro servizio con le forze armate ucraine erano liberi di lasciare Crimea, dove riceveranno l'assistenza necessaria per attuare questo passaggio. Durante la sua visita in Crimea, Sergei Shoigu ha inoltre nominato l'ex capo della marina ucraina come vice comandante della flotta russa del Mar Nero.

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