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Ruby: modificare un certificato anagrafico in Marocco è demenziale

Si infittisce il mistero della data di nascita di Ruby Rubacuori, che vorrebbe due uomini intenti a cercare di corrempere una funzionaria dell'anagrafe del Marocco. Ghedini, legale di Berlusconi, afferma che comunque se tale tentativo ci sarebbe stato sarebbe "demenziale".

In attesa che inizi il processo sul caso Ruby, si infittisce il mistero sulla "data" di nascita della giovane marocchina. In realtà su quando è nata non sembrano esserci troppi dubbi, visto che ci sono diverse testimonianze e interviste (comprese quella della diretta interessata) che sostengono il fatto che Ruby Rubacuori sia nata nel 1992, e che quindi quando fu ospite ad Arcore era ancora minorenne. Qualche giorno fa era uscita l'indiscrezione, come riportava anche il "Corriere della Sera", che il premier avrebbe raccontato di avere un asso nella manica per il processo, e cioè la prova che Ruby era stata registrata 2 anni dopo la nascita all'anagrafe del Marocco. Poi "Il Fatto Quotidiano" racconta che due uomini sarebbero andati in Marocco per corrompere una funzionaria dell'anagrafe, che non avrebbe accettato, per modificare appunto la data di nascita sui documenti di Karima El Mahroug (Ruby Rubacuori). Immediatamente i legali del premier hanno reso noto che "Il presidente Berlusconi ha dato mandato ai suoi difensori di depositare una specifica denuncia alla autorità giudiziaria al fine di accertare la veridicità o meno della vicenda narrata su 'Il Fatto Quotidiano' " perché "Si ritiene, infatti, che in ogni caso si tratti di vicenda che tenda a surrettiziamente danneggiare gravemente il presidente Berlusconi che è totalmente estraneo ad ogni eventuale illecito comportamento". "Il Fatto Quotidiano" risponde invitando la magistratura ad indagare.
Dopo l'udienza del processo Mills (11 marzo), Niccolò Ghedini, legale di Silvio Berlusconi, torna sulla vicenda di Ruby spiegando prima di tutto che la denuncia (presentata a Roma) non riguarda "Il Fatto Quotidiano" perché non ha motivo "di credere che i giornalisti abbiano fatto qualche cosa di illecito" e precisando poi che avrebbe sporto querela se invece avesse avuto "la consapevolezza che ciò che è stato scritto è falso".
"E' un trappolone, o è stato il tentativo di vendere qualcosa a qualcuno" ipotizza Ghedini in merito alla presunza corruzione, aggiungendo però che "il tentativo di modificare un certificato anagrafico in Marocco è demenziale" perché "il sistema in Marocco è tale da non consentire alcuna modifica o manipolazione".

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