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Ruby, il padre: mai dato dei soldi, che vergogna mia figlia

Ruby Rubacuori, come spesso afferma, si sentirebbe danneggiata solo dai media, mentre i genitori provano "vergogna" per la figlia e per lo scandalo che, seppur indirettamente, li vede coinvolti, spiegando a Vanity Fair che la giovane non avrebbe mai neanche mandato soldi a casa.

Il processo Ruby è ormai iniziato e anche se Karima El Mahroug, pur parte lesa, non si è costituita parte civile perché, a suo dire, sarebbero stati solo i media a danneggiarla, vi è il resto della sua famiglia che, pur lontana da questo scandalo, si sente comunque continuamente coinvolta. I veri rapporti affettivi e familiari tra Ruby-Karima e i genitori non è dato saperli, forse alcune volte anche strumentalizzati. In una passata intervista a Kalispera, per esempio, Ruby Rubacuori raccontò dei difficili, anche traumatici, rapporti con i parenti, affermando di essere stata anche "violentata" da suoi "due zii" nell'indifferenza della madre, e che a 12 anni il padre le avrebbe rovesciato "una pentola di olio bollente in testa". Anche se questa, finora, sembra rimanere solo la verità di Ruby, visto che successivamente i genitori della giovane marocchina smentirono tali dichiarazioni. E mentre Ruby è sempre più al centro delle cronache e del gossip, torna a parlare proprio il padre di Karima, intervisato da Vanity Fair, in edicola dal 13 aprile. "Sua madre l'ha chiamata due giorni fa e anche oggi. Ma appena sente arabo attacca il telefono" racconta Mohammed, il padre di Ruby, che confida il fatto di "faticare a lavorare", proprio a causa di questo scandalo che, seppur indirettamente, li vede coinvolti. Mohammed e Zahara detta Naima, la madre di Ruby, sanno esprimere ciò che provano solo con una parola "Vergogna". Naima, con i 3 fratelli di Karima, tutti più piccoli (una femmina di sei, e due maschi di cinque e tre anni), sembra che si sia per un certo periodo anche allontanata dal paese siciliano dove attualmente vive col marito, e anche ora che è tornata a casa cerca di farsi vedere il meno possibile, come spiegano a Vanity Fair. "Non vuole uscire di casa. Non vuole vedere nessuno" racconta il marito, che aggiunge come il lavoro vada male, di come tutti lo additino come il padre della famosa Ruby Rubacuori e del fatto che "mancano soldi". Il padre di Ruby confessa infatti che la figlia non gli avrebbe "mai dato soldi". Vanity Fair, nel paese di Letojanni, poco distante da Taormina, dove Ruby Rubacuori, quando ancora di faceva chiamare Karima, ha vissuto appena arrivata in Italia, riceve però anche la testimonianza di un vigile che afferma che la giovane marocchina avrebbe invece fatto "bene a scappare" perché "con il carattere ribelle che aveva, fosse rimasta qui avrebbe fatto la fine di quella pakistana ammazzata dal padre". Il vigile dice infatti che per un periodo, dopo alcune segnalazioni delle maestre, avrebbero accompagnato Ruby "da casa a scuola per essere sicuri che seguisse le lezioni" aggiungendo che il padre "Voleva farla sposare a un uomo di trent'anni più grande in Marocco, a dodici anni. Ha fatto bene a scappare".

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