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Ruby: emissari in Marocco per retrodatare data nascita. Ok a indagini

Un paio di mesi fa la notizia che tre emissari si erano recati in Marocco con l'intento di falsificare, corrompendo una impiegata dell'anagrafe, il certificato di nascita di Ruby Rubacuori. La richiesta a procedere è arrivata e le indagini su questa strana storia possono iniziare.

"Il Fatto Quotidiano" il 10 marzo scorso pubblica un articolo (http://is.gd/Um1dtv) dove rende nota una storia di corruzione. A dover essere corrotta una funzionaria dell'anagrafe del Marocco, della cittadina di Fkih Ben Salah, che il 7 febbraio 2011 sarebbe stata avvicinata, stando al suo racconto, da tre uomini. "Due parlavano italiano" racconta la donna a Il Fatto Quotidinao, mentre il terzo, un interprete marocchino che le è "sembrato di capire che anche lui venisse dall'Italia, forse da Milano". Il compito di questi uomini sarebbe stato quello di corromperla per falsificare il certificato di nascita di Karima El Marough, meglio conosciuta ormai come Ruby Rubacuori. L'obiettivo era retrodatare la data di nascita di Ruby di due anni, dal 1 novembre 1992 al 1 novembre 1990. Ma la funzionaria dell'anagrafe racconta di non aver accettato quelle "migliaia di euro" che le erano state offerte. Dopo l'articolo, e dopo non qualche polemica, è il difensore di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini, a sporgere denuncia presso la Procura di Roma per vederci chiaro in questa storia e per capire se davvero tre uomini si sarebbero recati in Marocco con presumibilmente l'intento di far apparire quindi Ruby Rubacuori maggiorenne quando ospite ad Arcore. Martedì 17 maggio è arrivata a Piazzale Clodio infine la richiesta a procedere, firmata dal Guardasigilli Angelino Alfano, che dà il via agli accertamenti e alle indagini per tentata conrruzione contro ignoti.

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