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Ruby Rubacuori: paura di finire uccisa come trans Brenda

Ruby Rubacuori confessa di aver "avuto paura di essere fatta fuori" e "di fare la fine della transessuale di Roma". Ruby si riferisce a Brenda, la transessuale morta in un incendio e coinvolta nella vicenda giudiziaria di Piero Marrazzo, l'ex governatore del Lazio.

Subito dopo il comunicato stampa della Procura di Milano che ha riacceso i riflettori sulla vicenda e che ha reso noto che il premier Silvio Berlusconi è indagato per prostituzione minorile e concussione a causa dei rapporti avuti con Ruby Rubacuori, la 18enne è diventata improvvisamente richiestissima tanto che a breve non si conteranno più le interviste e le dichiarazioni rilasciate. Ruby Rubacuori, infatti, non sembra farsi troppo pregare nel voler spiegare la sua verità e le sue ansie più nascoste. A Vanity Fair, per esempio, Ruby ha rilasciato un'intervista esclusiva che verrà pubblicata sul settimanale in edicola domani (mercoledì 19 gennaio).
A Vanity Fair Ruby Rubacuori rivela infatti quella che sembra essere stata una sua grandissima angoscia: "Ho avuto paura di essere fatta fuori. Ho avuto paura di fare la fine della transessuale di Roma".
Karima El Mahroug, questo il nome vero di Ruby, confessa infatti "di avere temuto lo scorso autunno, dopo lo scoppio dello scandalo, di finire come Brenda, la transessuale testimone chiave dello scandalo di sesso e droga che costrinse alle dimissioni, nel 2009, il governatore del Lazio Piero Marrazzo, e poi misteriosamente morta in un incendio che molti non hanno mai considerato accidentale", come spiega nel comunicato stampa Vanity Fair.
Questa "paura di fare la fine" di Brenda è stata anticipata dal sito del settimanale (http://vanityfair.it) e promette che sarà solo una "delle tante rivelazioni" fatte da Ruby Rubacuori.

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