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Ruby Rubacuori maggiorenne ad Arcore: spedito certificato nascita a Milano

Il processo Ruby, che ha visto condannare Silvio berlusconi a 7 anni di carcere, potrebbe essere ribaltato. Il ministro della Funzione Pubblica del Marocco afferma che quanto Karima El Mahroug ha cominciato a frequentare Arcore la ragazza era maggiorenne, e lo proverebbe il file di nascita, che sarà spedito a milano con un valigia diplomatica.

Ruby Rubacuori era maggiorenne quando, nel febbraio 2010, ha cominciato a frequentare Arcore e l'allora premier Silvio Berlusconi. Ad affermarlo è il ministro della Funzione Pubblica del Marocco, Mohamed Mobdii, che, in un'intervista al giornale Al Akhbar, ha dichiarato di essere stato lui a firmare l'atto di nascita di Karima El Mahroug, vero nome di Ruby. Una dichiarazione che, se confermata nei fatti, potrebbe far ribaltare il processo che visto condannare in primo grado Berlusconi a 7 anni di carcere e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Dopo lo scoppio del caso Ruby, il ministro spiega al giornale di essere sempre stato "molto attento a conservare il file" della nascita di Karima El Mahroug, spiegando: "Avevo paura che venisse rubato o falsificato. - e rivela - Ho ricevuto una comunicazione dal consolato marocchino a Milano, in cui mi chiedono di spedire i documenti in una valigia diplomatica affinché non vengano esposti a una operazione di falsificazione". Non è la prima volta che si parla del certificato di nascita di Karima El Mahroug conservato in Marocco. Nel febbraio del 2011 i difensori di Silvio Berlusconi avevano già avanzato l'ipotesi che Ruby fosse nata il 1 novembre del 1991 e non il 1 novembre del 1992. Nel marzo del 2001, indiscrezioni di stampa riportavano invece come i legali del Cavaliere avessero quindi effettuato delle ricerce in Marocco, scoprendo che la ragazza sarebbe stata registrata all'anagrafe 2 anni dopo la nascita, tesi però in seguito smentita in una lettera dal padre di Karima El Mahroug. Nel maggio del 2011, infine, Il Fatto Quotidiano riporsta la notizia di tre emissari italiani che sarebbero andati in Marocco con l'intento di corrompere i funzionari e falsificare il certificato di nascita di Karima El Marough. Fu però Niccolò Ghedini, difensore di Silvio Berlusconi, a denunciare la vicenda per capire se davvero qualcuno aveva tentato di falsificare i documenti.

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