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Ruby Rubacuori attacca i pm: macchiano il mio nome

Ruby Rubacuori da Kalispera racconta la sua "vita parallela" e mette in dubbio la sincerità dell'indagine che sta conducendo la Procura di Milano, che indaga su Silvio Berlusconi per prostituzione minorile e concussione. "Credo che anche sui pm bisogna accertarsi", afferma Ruby.

"L'ombra di un ricatto colpisce il premier". E' in questa maniera che termina (e che riassume) la presentazione di Ruby Rubacuori ospite ieri sera a Kalispera, programma di Canale 5 condotto da Alfonso Signorini.
Ruby in realtà in questa vicenda sarebbe la parte lesa, almeno finora, in quanto la Procura di Milano ha indagato il premier Silvio Berlusconi per prostituzione minorile e concussione a causa delle sue frequentazioni con la ragazza, allora minorenne.
Ma nel divano di Alfonso Signorini non si siede, almeno apparentemente, la solita Ruby Rubacuori ma bensì Karima El Marough (che tra l'altro è il suo vero nome).
"Il nome Ruby l'avevo scelto molto da giovane - precisa immediatamente Karima (che ricordiamo ha solo 18 anni) - per la vicenda di Facebook che non si poteva mettere il proprio vero nome" (anche Karima aveva paura della privacy?).
Karima precisa che lei "non difende nessuno" e di aver accettato l'invito a Kalispera "per difendere me e solo me". "Perché ti trovi ad essere chiamata escort sui giornali - continua a spiegare le sue ragioni la ragazza - già a 17 anni le tue foto messe senza essere coperte (perché minorenne, ndr) e prese dal tuo profilo di Facebook. Tantissime ragazze che mi scrivono tantissime cose molto offensive. Leggere un giornale e avere la paura di perdere la persona che mi sto trovando in questo momento accanto, perché non so quanto potrà reggere ad un gioco così e ad uno stress così".
Alfonso Signorini spiega che sono uscite delle intercettazioni dove lei avrebbe confidato, alla madre del suo ex ragazzo, che avrebbe chiesto a Silvio Berlusconi 5 milioni di euro.
Ruby dice di non aver detto quella frase spiegando: "Mi potrei vantare di una cosa esagerata ma non potrei arrivare a dire una frase del genere".
Signorini fa quindi una ipotesi su ciò che potrebbe essere successo riguardo questa telefonata e si chiede se, "magari per quella esistenza parallela" raccontata fino a due minuti prima, Ruby potesse aver pensato di aver "dato una svolta alla propria vita" vista la conoscenza con il premier.
"Non a quel livello" spiega però Ruby perché dal "27 maggio (quando fu portata in Questura, ndr) io non l'ho più rivisto".
Signorini allora le chiede "quante volte" è stata da Silvio Berlusconi ma Ruby afferma che "esattamente non sa dire quante volte", spiegando però che sono solo "pochissime volte".
Un'affermazione che all'attento telespettatore lascia qualche legittimo dubbio, visto che durante tutto il suo lungo racconto Ruby sembra ricordarsi perfettamente date, nomi di hotel, ristoranti, luoghi e vie (che non manca mai di citare incespicando solo una volta) ma dimentica quante volte si è recata ad Arcore, come se fosse la cosa più normale del mondo cenare a casa di un Presidente del Consiglio.
La Procura di Milano sembra invece essere convinta che Ruby abbia frequentato Arcore almeno da febbraio a maggio 2010 e che sia stata a Villa San Martino per 6 volte.
"Vorrei poter mettere in discussione quello che viene detto dai pm - precisa quindi Ruby - Io non sono stata neanche chiamata, neanche ho visto le intercettazioni. E dopo tutti gli articoli che sono usciti sui giornali non so più se quello che scrivono i giornalisti sia vero o non vero".
Ruby ribadisce che "vuole vedere e sentire le intercettazioni". Come l'aiuta a dire anche Alfonso Signorini, per Ruby ci sarebbero ancora delle zone oscure da chiarire.
Secondo Ruby Rubacuori, infatti, si "può costruire benissimo su determinati discorsi - sostenendo - io mi vedo in questa situazione in cui non si sa la verità, in quale parte sta, e sinceramente tutto viene messo in discussione. Viene messo in discussione lui (Berlusconi, ndr), vengo messa in discussione io".
A questo punto Ruby aggiunge: "Credo che anche sui pm bisogna accertarsi, perché sinceramente arrivare a colpire una ragazza e non preoccuparsi di macchiare il suo nome appena ha 18 anni. Perché a macchiare il nome di una ragazza ci vuole un secondo, ma la faccia di quella persona è lei ha portarsela dietro, è lei che deve girare per le vie".
Parole pesantissime tanto che anche Alfonso Signorini precisa che Ruby si "prende tutte le responsabilità di quello che sta dicendo".

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