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Ruby Rubacuori a Woody Allen: il bunga bunga mi logora, ma amo l'arte

Ruby Rubacuori scrive una lettera a Woody Allen, spiegando che ha intenzione di diventare la sua nuova Musa, come "Mia Farrow o anche Diane Keaton". Non ha infatti niente da invidiare a Carla Bruni e ammette che grazie al regista vorrebbe "raddrizzare" la sua immagine.

Tutto è cominciato con una frase, forse una battuta, di Woody Allen, che da Cannes aveva detto: "Ho visto Ruby Rubacuori solo in fotografia. Ma la trovo attraente e affascinante. Magari sa anche recitare...". E forse Ruby Rubacuori sa recitare davvero, visto che la giovane marocchina, al centro dello scandalo che ha rischiato di far saltare un governo, non perde troppo tempo e dopo forse aver rispolverato un po' la filmografia del famoso regista americano gli indirizza una lettera aperta. A pubblicarla il sito di Oggi (http://is.gd/P0EFju), e la missiva comincia con una Ruby che spera di "non deludere le aspettative del Maestro", come lo chiama. Ruby Rubacuori spiega immediatamente che avrebbe il desiderio di incontrare subito Woody Allen, ma sottolinea come ora non ha la "possibilità di viaggiare liberamente nel Suo Paese" perché, sottolinea: "Per noi arabi non è così facile raggiungere gli Stati Uniti". Possibile "incidente diplomatico" a parte, Ruby invita quindi Woody Allen a prendere un "tea" con lei appena farà un viaggio in Europa, naturalmente per discutere del loro "futuro professionale". Ruby Rubacuori ha infatti l'intenzione di diventare la nuova Musa di Woody Allen, "la nuova Mia Farrow o anche Diane Keaton!" asserisce nella lettera. Ruby sottolinea infatti che avrebbe anche potuto essere al posto di Carla Bruni, che ha recitato per un cameo nell'ultimo film del regista americano. La differenza tra le due donne? Le battute per molti si sprecherebbero, ma è Ruby Rubacuori a sottolineare la sostanziale differenza: Carla Bruni "è una donna solo più fortunata di me. E' nata ricca e magra. Io ho dovuto lottare per conquistare tutto. Sono nata senza la prospettiva di un futuro e sto lottando per costruirmi un avvenire". Ruby poi snocciola un po' di film di Woody Allen per far capire al regista-attore come le sue opere le abbiano segnato tutta la vita. "Ho profondamente amato un suo film, che per me è un cult, si tratta de Il Dittatore dello Stato libero di Bananas, che lei ha girato nel 1971" - e ancora - Non può immaginare, quanto ho riso, nei miei momenti di depressione, con le spassosissime battute di Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e che non avete mai osato chiedere". Ruby infatti confida a Woody Allen quanto "questa storia del bunga bunga" la stia "logorando" e spiega al regista: "Solo l'arte, la Sua arte, mi sta dando sollievo, positività e gioia di vivere". "La mia immagine - ammette Ruby Rubacuori nella lettera - ora è un po' compromessa ma grazie a Lei vorrei raddrizzarla", concludendo: "Io non sono la mangia uomini che i media di tutto il mondo descrivono. Sono una ragazza di sani principi e con un grande amore per l'arte, la letteratura e la filosofia". E pensare che un tempo sognava solo di fare il carabiniere.

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