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Ruby Rubacuori: a Berlusconi dissi che ero minorenne

Tra le carte esaminata dal Gip che ha stabilito per il giudizio immediato per Silvio Berlusconi anche alcuni verbali di Ruby Rubacuori, dove racconterebbe di aver detto al premier di essere minorenne e che fu Berlusconi ad inventarsi la storia di Mubarak.

Nelle 27 pagine di decreto in cui il Gip Cristina Di Censo ha disposto il giudizio immediato per Silvio Berlusconi ci sarebbero anche i 5 verbali di Ruby Rubacuori (Karima El Mahroug), parte lesa nell'inchiesta. Stando ad indiscrezioni de La Repubblica (http://tinyurl.com/68xxagg), in questi verbali ci sarebbe anche la prova, o una delle prove, che Silvio Berlusconi fosse a conoscenza della minore età di Ruby quando frequentava Arcore. E non solo, stando alle dichiarazioni della giovane marocchina, sarebbe stato lo stesso premier ad "inventarsi" la storia della nipote di Mubarak.
Stando ad un verbale d'interrogatorio datato 3 agosto 2010, Ruby avrebbe così raccontato il suo primo incontro col premier, il 14 febbraio 2010: "... Berlusconi mi prese da parte e mi condusse in una stanza dove restammo soli. Mi disse che la mia vita sarebbe cambiata e, anche se non ha mai parlato esplicitamente di rapporti sessuali, non è stato difficile per me capire che mi proponeva di fare sesso con lui".
"Berlusconi mi consegnò una busta con 50mila euro..." continua a raccontare la giovane.
Ruby Rubacuori spiega poi che "fino a quel momento, la sera del 14 febbraio, Berlusconi sa che ho 24 anni. La volta successiva, mi ricordo era in marzo, l'autista di Emilio Fede viene a prendermi in via Settala, dove abitavo allora. Torno ad Arcore e là, parlando con le altre ragazze invitate, vengo a sapere che chi stava con lui, con Silvio, poteva avere la casa gratis. Alcune ragazze mi dissero di avere avuto a Milano 2 un appartamento con cinque anni di affitto pagati". Stando al racconto della ragazza, Ruby quando capisce dell'opportunità di avere un appartamento gratis (quelli dell'Olgettina) rivela a Silvio Berlusconi di essere ancora minorenne e di non avere i documenti. "Dirai a tutti che sei la nipote di Mubarak così potrai giustificare le risorse che ti metterò a disposizione" le avrebbe risposto senza stupirsi Berlusconi.
E infatti, sempre stando alle fonti di La Repubblica, Ruby Rubacuori non smette di vedere il Presidente del Consiglio. In tutto Ruby sarebbe stata ad Arcore sembra ben 15 volte, tra il 14 febbraio e il 2 maggio, e quasi ogni giorno una telefonata con il premier.
Poi Ruby viene fermata per furto la sera del 27 maggio 2010, e il premier interviene per il rilascio della ragazza telefonando in Questura. Un "indebito intervento", come scrive il Gip Cristina di Censo nelle motivazioni che hanno portato ad accettare la richiesta di rito immediato, perché Berlusconi avrebbe agito "sicuramente con abuso della qualità di Presidente del Consiglio" ma "al di fuori di qualsiasi prerogativa istituzionale e funzionale propria del presidente del Consiglio dei ministri".

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