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Pm Milano: Ruby e il bacio saffico con Minetti per il "fruitore finale"

Secondo i pm di Milano, Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede erano non solo "consapevoli della minore età di Ruby" ma anche "di quel che accadeva ad Arcore, ovvero, che l'introduzione della minore era strettamente finalizzata a che la stessa acconsentisse al compimento di atti sessuali" col "fruitore finale".

Essendo state depositate, per le parti, le trascrizioni dell'udienza preliminare nei confronti di Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti, si è venuto a sapere che cosa i pm milanesi hanno sostenuto per supportare la richiesta di rinvio a giudizio degli imputati, accusati di induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile, in relazione al Rubygate. Il pm di Milano Antonio Sangermano ha sostenuto, per esempio, che gli imputati erano "perfettamente consapevoli della minore età di Ruby, come emerge dalle stesse dichiarazioni, e soprattutto - continua - perfettamente consapevoli di quel che accadeva ad Arcore, ovvero, che l'introduzione della minore era strettamente finalizzata a che la stessa acconsentisse al compimento di atti sessuali col Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi" che sarebbe il "fruitore finale in questa ipotesi accusatoria", come sottolinea lo stesso magistrato. Nel corso dell'udienza il pm Forno, nello spiegare l'impianto accusatorio al gup Maria Grazia Domanico, sottolinea che inoltre ci sarebbero "tutti gli elementi di una struttura organizzativa: abbiamo l'arruolatore (che sarebbe Lele Mora, ndr), abbiamo il fidelizzatore (che sarebbe Emilio Fede, ndr), e abbiamo, possiamo dire, l'amministratore del bordello, colui che paga le dipendenti (che sempre secondo l'accusa sarebbe Nicole Minetti, ndr)". Durante l'udienza il pm Pietro Forno ricorda anche un particolare uscito fuori nel corso di un passato interrogatorio di Ruby Rubacuori, che durante le fasi iniziali delle indagini si era presentata come "una ragazzina, un'adolescente estremamente sofferente" anche se con "l'aspetto" da adulta, che "racconta una serie di fatti che sicuramente non sono la totalità di quello che lei ha intenzione di dire" ma che hanno "una connotazione inequivocabilmente sessuale del suo coinvolgimento". Ruby Rubacuori avrebbe infatti raccontato di "essere stata coinvolta in un bacio saffico con la Minetti" il "14 febbraio 2010", e il pm Forno nel corso dell'udienza specifica che questa informazione non sarebbe una "invenzione della ragazza" perché la Procura di Milano sarebbe venuta a conoscenza "da tutta una serie di fonti assolutamente indipendenti che il fruitore finale aveva interesse per questo tipo di condotte". "Anche per questo - conclude quindi al riguardo il pm Forno - è consentito affermare che la minore è stata coinvolta in atti sessuali che, nella misura in cui sono stati ricompensati, avevano una connotazione di tipo prostitutivo".

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