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La verità di Ruby: "prostituirmi era contro miei principi". Video Mediaset

Andato in onda su Canale 5 la trasmissione "La guerra dei vent'anni" dove Ruby Rubacuori e Silvio Berlusconi raccontano la propria versione rispetto ai rapporti tra loro intercorsi. Ruby chiarisce di non essersi mai prostituita perché contro i suoi principi, mentre di parere opposto Ilda Boccassini, come spiega nella requisitoria di oggi.

"Ad ogni persona davo una versione diversa della mia vita, perché pensavo che se dicevo chi realmente fossi la gente se ne poteva ancora di più approfittare" spiega prima di tutto Karima El Mahroug, meglio nota come Ruby Rubacuori, nel corso della sua intervista in esclusiva per il programma "La guerra dei vent'anni" (vedi video Mediaset). Ieri sera, su Canale 5, è andato in onda infatti un approfondimento per raccontare la vicenda che ruota attorno al processo Ruby, con una intervista a Silvio Berlusconi e un'altra a Ruby Rubacuori, dove entrambi hanno raccontato le loro "verità" sul caso e sui rapporti tra loro intercorsi. Ruby spiega: "Appena ho incontrato il mio compagno, e mi è stata data l'occasione di poter vivere una vita normale, con la lucidità di adesso mi rendo conto di ver sbagliato tante volte, però (dire bugie, ndr) era veramente l'unico modo per poter sopravvivere in quello che era la mia vita prima". La versione della ragazza marocchina rimane immutata da quella esposta anche poco tempo fa davanti al Tribunale di Milano, quando ha protestato per il fatto di non essere stata ascoltata nel corso del processo, di cui è parte lesa anche se non si è presentata come parte civile.

Ruby prosegue il suo racconto dicendo: "Mi arrangiavo sempre con dei lavori che per me erano onesti. Ho trovato in questo parcorso anche tantissime persone che mi hanno aiutato, mi hanno dato una mano, anche solo per mangiare o farmi una doccia, o per dormire. - precisando - Prostituirmi per ottenere qualcosa, anche solo un lavoro probabilmente era la cosa più facile, ma era contro i miei principi. Ho fatto invece tanti sacrifici, e mi sono privata di tante cose che avrei voluto realizzare. Invece ho fatto una vita scappando da una comunità all'altra, facendo dei lavori come cameriera finché non mi mandavano via perché mi mancavano i documenti". Ruby Rubacuori ribadisce quindi di non aver "mai avuto rapporti sessuali con Silvio Berlusconi" e spiega: "Una volta arrivata a Milano era tanto il desiderio di entrare nel mondo dello spettacolo, che quando stavo con qualcuno spesso inventavo di aver conosciuto personaggi televisivi o che avevo visto nelle riviste, ma che non avevo mai visto in vita mia. Semplicemente per vantarmi, darmi delle arie o sembrare quello che non ero. - aggiungendo - Le ho raccontate anche ai magistrati per darmi un'altra vita ed un'altra forza, perché loro avevano tutta un'altra insistenza su altri argomenti". Ruby infatti dice: "Secondo me il loro unico interesse era che mi ero prostituita, in maniera tale che se lo dimostravano potevano dire che avevno avuto rapporti sessuali con Silvio Berlusconi. Ed era quello che realmente gli interessava negli interrogatori, perché non c'era un interesse reale della vita che avevo fatto io".

Completamente diversa l'idea dei magistrati del processo Ruby, convinti del fatto che "le ragazze invitate facevano parte di un sistema prostitutivo organizzato per il piacere di Silvio Berlusconi", come afferma oggi nell'aula del Tribunale di Milano il pm Ilda Boccassini nel corso della sua requisitoria. I pm affermano che "non c'è dubbio che fosse noto" il fatto che Ruby fosse minorenne quando partecipava alle cene di Arcore, con la Boccassini che aggiunge "E non abbiamo dubbi che Ruby si prostituisse".

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