le notizie che fanno testo, dal 2010

Belen, Clooney, Canalis, Ronaldo: i "testimoni vip" del processo Ruby

Il "processo Ruby", che vede come imputato Silvio Berlusconi per per prostituzione minorile e concussione, sta per entrare nel vivo, e tra i tanti testimoni, oltre 200, ci sono anche molti nomi vip, come quelli di Belen Rodriguez, George Clooney, Elisabetta Canalis e Cristiano Ronaldo.

Il "processo Ruby" sta per entrare nel vivo. Il 2 dicembre entreranno in aula i primi 7 testimoni, tra ufficiali e agenti di polizia giudiziaria citati dalla Procura, ma non saranno loro ad attirare l'attenzione delle telecamere. Nel corso del dibattimento (già fissate le udienze del 12 dicembre e del 27 e 30 gennaio), entreranno nel tribunale di Milano circa 200 testimoni, e tra le persone citate per raccontare la loro versione di quelle serate ad Arcore ora sotto processo ci sono anche Belen Rodriguez, George Clooney, Elisabetta Canalis, Aida Yespica, Barbara d'Urso, Cristiano Ronaldo, oltre agli ex ministri Mariastella Gelmini, Mara Carfagna e Franco Frattini. E poi ancora, Daniela Santanchè, Mariano Apicella, e naturalmente, Lele Mora, Emilio Fede, Nicole Minetti, questi ultimi imputati in un altro processo per induzione e favoreggiamento della prostituzione. Ovviamente tra i testimoni anche la protagonista dell'intera vicenda, Karima el Mahroug, ormai conosciuta semplicemente come Ruby Rubacuori. Molti di questi "teste vip" sono stati infatti chiamati dalla difesa di Silvio Berlusconi per smontare delle dichiarazioni rilasciate dalla giovane marocchina. Ruby Rubacuori sembra infatti che abbia raccontato di aver partecipato ad una serata dove era presente anche George Clooney, anche se l'attore non sembra confermare tale ricordo della giovane (http://is.gd/PEZW9F), ma anche di aver conosciuto Cristiano Ronaldo (leggi "Ruby Rubacuori: sesso con Cristiano Ronaldo. Ero minorenne, mi pagò" - http://is.gd/z7bSFt). I giudici hanno poi deciso di accettare tutte le intercettazioni telefoniche agli atti dell'indagine, mentre hanno accolto le istanze della difesa di Berlusconi, non acquisendo i tabulati delle telefonate tra l'ex premier e il funzionario della Questura Pietro Ostuni, intercorse la notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 in cui Ruby Rubacuori, dopo essere stata fermata per furto, fu consegnata a Nicole Minetti. La decisione nasce dal fatto che secondo i giudici che per queste servirebbe l'autorizzazione a procedere della Camera. Secondo Niccolò Ghedini il fatto che la Procura non possa usufruire di questi tabulati rapprenta "un problema serio" visto che per la difesa "la testimonianza di Ostuni rende già chiaro da sola che la concussione non esiste". Ghedini non si trova poi concorde sull'acquisizione delle altre intercettazioni perché, secondo il legale dell'ex premier, sarebbero "state dirette e mirate nei confronti di Berlusconi e quindi devono essere inutilizzabili". Per adesso i giudici hanno anche respinto l'acquisizione chiesta dai pm del materiale informatico sequestrato alle ragazze che hanno partecipato alle serate di Arcore, affinché si specifichi se si tratta di una copia forense o meno. I giudici non hanno poi accettato i verbali delle dichiarazioni di Ambra e Chiara, le due ragazze che hanno raccontato le feste organizzate a Villa San Martino (http://is.gd/GVgDYJ), perché dovranno essere risentite in aula. Niccolò Ghedini ricorda infine che il prossimo 7 febbraio la Consulta deciderà sul conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal Parlamento nei confronti dei magistrati di Milano, e per questo spiega che almeno "per ragioni di economia processuale" si poteva attendere tale sentenza prima di andare avanti con il processo che, invece, conclude, i giudici della quinta sezione penale di Milano avrebbero "una grande fretta" di portare avanti.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: