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Roma e Sensi multate per Brescia: superato diritto di critica

La Commissione disciplinare della Federcalcio ha multato per 9mila euro sia Rossella Sensi che la Roma, a causa delle dichiarzioni "a caldo", come il presidente dei giallorossi sostiene, rilasciate in seguito alla sconfitta subita nella trasferta contro il Brescia.

La Commissione disciplinare della Federcalcio ha multato per 9mila euro sia Rossella Sensi che la Roma, a causa delle dichiarzioni "a caldo", come il presidente dei giallorossi sostiene, rilasciate in seguito alla sconfitta subita nella trasferta contro il Brescia. Rossella Sensi avrebbe espresso "giudizi e rilievi lesivi della reputazione della classe arbitrale, in particolare di Carmine Russo, arbitro della gara Brescia-Roma e delle Istituzioni Federali nel loro complesso - afferma la Commissione Disciplinare Nazionale - nonché per aver adombrato dubbi sull'imparzialità e sulla buona fede degli ufficiali di gara e sulla regolarità del campionato a causa dell'operato degli arbitri".
Rossella Sensi replica attraverso il suo legale Antonio Conte che tali dichiarazioni sarebbero un "fatto storico vero e incontestato" visto che si tratta dei "clamorosi errori arbitrali". Comunque sia la Commissione disciplinare spiega che se anche il comportamento sarebbe stato causato "da una o più decisioni arbitrali ritenute ingiuste" i tesserati sono comunque tenuti ad "una condotta conforme ai principi sportivi della lealtà, della probità e della rettitudine, nonchà della correttezza morale e materiale in ogni rapporto di natura agonistica, economica e sociale". Per questo motivo la Sensi, e di conseguenza la società A.S. Roma, ha superato con le sue esternazioni il "lecito diritto di critica".

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