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Missione Rosetta: con cometa che si allontana dal Sole addio a dati di Philae

La cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko raggiunta dalla sonda Rosetta si sta pian piano allontanando dal Sole, e ciò rende la ricarica delle batterie solari del lander Philae sempre più difficile. C'è tempo forse fino a fine gennaio per entrare nuovamente in contatto con il lander, che deve spedire a Terra i dati raccolti sulla cometa.

Dopo essersi risvegliato nel giugno scorso dopo sette mesi in ibernazione sulla superficie della cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko, il lander Philae lanciato dalla sonda Rosetta potrebbe addormentarsi di nuovo, e questa volta per sempre. La cometa si sta infatti pian piano allontanando dal Sole, e ciò rende la ricarica delle batterie solari del lander Philae sempre più difficile. In realtà, già dal 9 luglio scorso l'ESA non riesce più a mettersi in contatto con Philae tanto che Philippe Gaudon, capo progetto della missione Rosetta presso il CNES di Tolosa, auspica che il lander riesca a resistere almeno fino a gennaio quando l'orbita della sonda sarà più prossima alla cometa. La speranza è che tale vicinanza possa servire a stabilire un contatto con il lander. "Abbiamo anche avuto due piccoli" segnali "nei giorni scorsi, il primo tra il 21 e il 22 dicembre e il seconda il 25 dicembre" ma "non siamo sicuri al 100% che si trattasse di un messaggio di Philae" spiega Gaudon. A France 3 lo scienziato quindi ammette: "Sappiamo che l'energia a bordo di Philae sarà sempre più debole, rendendo impossibile l'invio dei dati a Terra".

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