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Solo autocertificazioni con la Pubblica Amministrazione: Roma informa

Per la legge 183 del 12 novembre 2011 dal 1 gennaio 2012 il cittadino non deve più presentare "certificazioni rilasciate dalla stessa PA" e "la regola vale anche per le società che gestiscono pubblici servizi". Il Comune di Roma ricorda che anche per "Acea, Ama, Agenzia Mobilità ecc." vale lo stesso principio.

Grazie alla legge numero 183 del 12 novembre 2011 dal 1 gennaio 2012 "il cittadino che si rivolge ad una pubblica amministrazione non deve più presentare certificazioni rilasciate dalla stessa PA – e quindi niente più certificati anagrafici e di stato civile – ma solo autocertificazioni". La nota è del Comune di Roma che comunica ai cittadini che a riguardo "la legge è chiara" e sottolinea che "gli uffici pubblici, compresi i gestori di pubblici servizi, d'ora in poi non possono chiedere certificati ai cittadini. E i certificati eventualmente prodotti per errore ad un ufficio pubblico sono automaticamente nulli". Ciò che poi è davvero rilevante per i cittadini di Roma Capitale è il fatto che "la regola vale anche per le società che gestiscono pubblici servizi, come a Roma quelle del 'gruppo Roma Capitale' (Acea, Ama, Agenzia Mobilità ecc.)". Il Comune di Roma fa quindi un esempio rilevante: "gli anziani che vanno all'Agenzia della Mobilità per chiedere la Card Over 70 (tessera circolazione gratuita sui mezzi pubblici) non devono più portare il certificato di stato di famiglia, ma autocertificare il proprio stato di famiglia allo sportello dell'Agenzia". Ma attenzione, i certificati non servono più con la Pubblica Amministrazione ma "restano nei rapporti con i privati", ad esempio "la banca che chiede lo stato civile o lo stato di famiglia a un cliente" come spiega sempre il Comune, che osserva: "I tradizionali certificati rilasciati dalla PA, compresi quelli anagrafici e di stato civile, restano validi e utilizzabili esclusivamente nei rapporti tra privati".

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