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Serie A, "manita" Roma! 5-1 al Cesena e Totti da record

La Roma travolge 5-1 il Cesena all'Olimpico nell'anticipo pomeridiano della 19esima giornata di Serie A . Segna due volte Totti, poi Borini, Juan e Pjanic, mentre per i romagnoli il gol della bandiera è siglato da Eder. Con la doppietta di ieri il capitano giallorosso ha superato Nordahl diventando il miglior marcatore della Serie A con la stessa maglia (211 gol totali).

La Roma vince e convince. Anzi, per la prima volta "stravince". Per i giallorossi infatti il 5-1 che ha liquidato il Cesena all'Olimpico rappresenta la prima vittoria con più di due gol di scarto. Ovvero l'ennesimo segno di acquisizione degli schemi tattici del tecnico Luis Enrique. E se a questo si aggiunge la tecnica sopraffina di Francesco Totti, il gioco è fatto. La goleada dell'anticipo della 19esima giornata di Serie A porta prima di tutti il nome del capitano giallorosso, capace di segnare dopo appena 20 secondi dal fischio d'inizio su meraviglioso assist di tacco di Lamela, per poi fare la doppietta appena 7' dopo, sempre su passaggio del talento argentino. Due gol che permettono a Totti di superare Nordahl e diventare il miglior marcatore della #Serie A con la stessa maglia (211 gol totali). Ma non è finita, appena 50 secondi dopo il 2-0 arriva la terza rete giallorossa con Borini. L'ex portiere giallorosso Antonioli è sotto shock e dopo neanche 9' il Cesena di Daniele Arrigoni si trova sotto 3-0 in un Olimpico già in festa e contro una Roma che "nasconde" la palla come riescono poche squadre in Serie A. Ed è così che gli uomini di Luis Enrique inscenano il classico possesso palla, mai così fondamentale come in questo caso, creando addirittura almeno altre tre nitide palle gol. Al riposo il risultato non cambia, ma il Cesena sa che per salvare almeno la faccia deve fare qualcosa di più nel secondo tempo. E lo fa, al quarto d'ora della ripresa, con una bella azione sull'asse Candreva-Eder con il brasiliano che scatta sul filo del fuorigioco, supera Stekelenburg e insacca a porta vuota. La Roma, però, non ha alcuna intenzione di rovinarsi la serata. Passano solo 3' e da calcio d'angolo arriva il colpo di testa di Borini che impatta bene, ma il pallone, dopo esser stato parato da Antonioli, viene ribadito in rete da Juan. Sul 4-1 arriva la meritata standig ovation per Francesco Totti, sempre più leader di questa squadra (da quando è rientrato dall'infortunio la Roma non ha mai perso, ndr). Ma anche senza l'ex compagno dello scudetto giallorosso nel 2001, il pomeriggio "nero" di Antonioli non finisce. Al 71' arriva infatti la quinta rete romanista grazie a un'iniziativa personale di Pjanic che castiga un maldestro intervento del portiere del Cesena. Partita chiusa, ma prima del fischio finale c'è spazio per gli applausi a Stekelenburg per un'uscita splendida su Eder e per un paio di inizative personali di Bojan (entrato al posto di Lamela a inizio ripresa). Davanti il suo pubblico la Roma conquista così la sua quinta vittoria consecutiva (senza contare la gara sospesa contro il Catania) dimostrando sempre di più di aver assimilato il gioco di Luis Enrique. O meglio, come al tecnico asturiano piace chiamarla, la "proposta".

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