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Serie A, ecco la Roma! 3-1 al San Paolo e Napoli agganciato

La Roma espugna il San Paolo e affonda il Napoli 3-1, scoprendosi cinica e concreta. L'autogol di De Sanctis e i gol di Osvaldo e Simplicio permetto no ai giallorossi di raggiongere i partenopei a quota 21 in classifica di Serie A. Gli uomini di Walter Mazzarri pagano i troppi errori sottoporta, mentre il tecnico della Roma Luis Enrique esulta e viene abbracciato da squadra e collaboratori.

In un colpo solo la Roma ferma l'emorragia di risultati, espugna il San Paolo e aggancia il Napoli a quota 21. E, soprattutto, lo fa dimostrandosi concreta e non sprecona come nelle ultime uscite. Lamela, Osvaldo e Simplicio regalano così ai giallorossi un 3-1 che vale oro per la classifica e per il morale. Dall'altra parte il Napoli viene piegato per la quarta volta in campionato (la seconda in casa) ed è reduce di una vittoria nelle ultime 7 partite. Il tecnico azzurro Walter Mazzarri, che aveva detto prima del match di voler colpire subito la Roma per affrontare al meglio la partita, si vede subire la stessa sorte dagli uomini di Luis Enrique che, con un'iniziativa strepitosa di Erik Lamela sulla sinistra, vanno in vantaggio già al 4' anche grazie all'incertezza di Aronica che spiazza l'uscita di De Sanctis. La reazione partenopea non si fa attendere, con Zuniga che "ubriaca" Rosi sul vertice destro dell'area giallorossa e serve Hamsik che incredibilmente manda alto il pallone da due metri con la porta spalancata. Da qui in avanti si viaggia ad un'occasione ogni novanta secondi, con il Napoli che prova soprattutto sulla destra, prima con Maggio e poi con Lavezzi. Sul finale del primo tempo la Roma ha però la possibilità di segnare il raddoppio, con Osvaldo e con Lamela che colpisce il palo esterno e mette i brividi ai cinquantamila del San Paolo. Nella ripresa esce dallo spogliatoio un Napoli determinato, a caccia del pareggio che per poco non arriva con Lavezzi che in scivolata liscia un pallone invitante servito da Gargano. Nell'occasione il "Pocho" si fa male e deve lasciare il posto a Pandev. Passano pochi minuti e, al 15', dall'altra parte Totti serve con un assist "poetico" ad Osvaldo al centro dell'area e per l'argentino naturalizzato italiano è un gioco da ragazzi spingere il pallone in rete da due passi. Osvaldo segna così la sua sesta rete in giallorosso e con il gesto d'esultanza "zittisce" tutto il San Paolo. Il Napoli prova a reagire con l'inarrestabile Zuniga sulla sinistra ma è la Roma ad avere la possibilità del colpo del ko con Taddei che, però, angola troppo il tiro. Mazzarri tenta il "tutto per tutto" inserendo Dossena e Mascara al posto di Campagnaro e Gargano e a 9' dal termine trova il gol che dimezza le distanze. Hamsik si inserisce in area e, servito da Zuniga, batte Stekelenburg con un preciso destro in diagonale, facendosi perdonare l'errore sottoporta di inizio partita. L'1-2 carica gli azzurri che però devono subire il colpo del ko, ancora per colpa di una deviazione. Osvaldo costruisce per Simplicio che batte a rete da fuori area, e la sua conclusione viene "sporcata" decisivamente da Cannavaro che spiazza De Sanctis. Sul 3-1 il Napoli non c'è più e rischia addrittura l'imbarcata sull'iniziativa di Bojan (entrato al posto di Lamela) che serve Osvaldo ma il suo tiro è ribattuto sulla linea di porta dalla difesa napoletana. Sorride la Roma e Luis Enrique, abbracciato dalla squadra e dai collaboratori, esce scuro in volto Mazzarri che vede allontanarsi la testa della classifica.

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