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Roma, ko amaro a Firenze. Luis Enrique: Totti? Giusto non schierarlo

Il tecnico della Roma Luis Enrique, dopo la sconfitta per 3 a 0 contro la Fiorentina (prima vittoria di Delio Rossi) nella 14esima giornata di Serie A, ammette i propri errori ma difende la scelta di non schierare il capitano Francesco Totti: "Non è al cento per cento, ho pensato che non sarebbe stato giusto schierarlo". Sul futuro del tecnico asturiano ha parlato il dg Franco Baldini: "Ci crediamo e pensiamo che valga la pena provarci fino alla fine".

Seconda sconfitta consecutiva, sesta in tutto il campionato, tre gol subiti e altrettante espulsioni. E' un bilancio più che negativo quello con cui si trova a fare i conti l'allenatore della Roma Luis Enrique. La sconfitta contro la Fiorentina al Franchi non può più far prevalere quell'ottimismo palesato fin qui riguardo il cammino giallorosso, ma può solo portare a un probabile "mea culpa". Nel 3 a 0 di Firenze la Roma non ha mai brillato, per alcuni tratti è stata anche sfortunata, per altri è stata semplicemente "masochista". Luis Enrique decide di cambiare formazione per la 13esima volta in altrettante partite di campionato, ripescando questa volta Cicinho come terzino destro. Ma è il connazionale Juan a combinare la "frittata" al quarto d'ora di gioco, commettendo un fallo da ultimo uomo su Jovetic nella propria area di rigore. L'arbitro lo espelle, assegna il penalty e "Jo-Jo" non sbaglia. L'1 a 0 dei viola è il momento cruciale della partita che "spoglia" definitivamente una Roma incapace di reagire come invece dovrebbe saper fare una grande squadra. Così, allo scadere del primo tempo, subisce anche il 2 a 0 da Gamberini che sigla il terzo gol consecutivo ai giallorossi. Nella ripresa c'è tempo per la scivolata di Gago che gli costa il secondo cartellino giallo e l'espulsione. Stessa sorte tocca al compagno Bojan che, al 40', blocca con le mani un tiro di Gamberini indirizzato all'incrocio dei pali. Dal dischetto va Silva che chiude i conti sul 3 a 0 per la prima vittoria di Delio Rossi sulla panchina della Fiorentina. Dall'altra parte Luis Enrique decide di prendersi tutte le colpe e le critiche del caso, scagionando i suoi ragazzi che hanno giocato dimostrando tanto impegno. "Avevamo messo l'atteggiamento giusto e i calciatori hanno fatto il possibile - ha confessato il tecnico asturiano al termine del match - non posso far loro nessuna critica, psicologicamente avevano cominciato con il giusto approccio, cercando di fare il calcio che sappiamo. Tanto che, nell'intervallo, ho detto loro di proseguire in questo modo". Inevitabile la domanda su Francesco Totti, presente al Franchi ma solo in panchina: "Non è al cento per cento, arriva dopo l'infortunio della settimana scorsa e non si è allenato per un colpo ricevuto alla caviglia operata". L'idea di Luis Enrique era quella di schierare il capitano nel secondo tempo ma, "dopo l'intervallo, ho pensato che non sarebbe stato giusto schierarlo con un uomo in meno e sotto di due reti. Continuo sempre a pensare che Totti può dare tantissimo alla Roma". Sul suo futuro, il ct ex Barca confessa di aver parlato spesso con i dirigenti che continuano a dargli fiducia. La sottolineatura è arrivata dallo stesso direttore generale della Roma Franco Baldini, che ha confermato la fiducia del club all'allenatore, preciando come "quella che abbiamo iniziato è un'impresa difficile da costruire in breve tempo. Vogliamo comunque portare avanti il progetto di gioco che abbiamo iniziato questa estate perché ci crediamo e pensiamo che valga la pena provarci fino alla fine".

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