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Roma, Marino abolisce i numeri romani. Fratelli d'Italia: è "un barbaro"

"Marino il barbaro odia Roma al punto da eliminare i numeri romani. A questo punto sia coerente fino in fondo: cambi il nome della città da Roma a Rom", così in un comunicato Fabio Rampelli, capogruppo alla Camera di Fdi-An, commentando la decisione della giunta capitolina di cancellare tutti i numeri romani dalla targhe e dalle vie di Roma.

La giunta capitolina vota due giorni fa una delibera che cambia il nome ad almeno sessanta tra strade, piazze, luoghi pubblici, cancellando tutti i numeri romani dalla targhe e dalle vie di Roma, ma anche dalle bollette e dalle carte di identità nonché nei database degli uffici comunali. Il Campidoglio, così, si adegua alle nuove normative Istat ma al contempo perde un pezzo di storia, come osserva anche il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini che sottolinea come i numeri romani siano "un pezzo della nostra identità, in particolare a Roma. - aggiungendo - E mantenerli avrebbe un valore non soltanto culturale ma anche di memoria e educativo per le future generazioni". A Roma, da oggi in poi, Pio V diventa per esempio Pio Quinto, corso Vittorio Emanuele II diventa 'Secondo', via XX Settembre diventa 'Venti'. All'Adkronos l'assessore alla Cultura Giovanna Marinelli però assicura: "Nessuna sostituzione delle targhe esistenti. Le targhe di strade e piazze verranno adeguate solo quando sarà il momento di sostituirle perché illeggibili o rotte, senza costi extra. - chiarendo - Rispondiamo a un'indicazione dell'Istat che ha individuato dei processi di standardizzazione nelle denominazioni toponomastiche". In sostanza, quindi, nessun passo indietro. Saranno quindi proprio le future generazioni a non poter vedere più a Roma i suoi caratteristici numeri romani.
Indignati Fratelli d'Italia che definisce Ignazio Marino "il barbaro" poiché "odia Roma al punto da eliminare i numeri romani" come afferma Fabio Rampelli, invitando il sindaco a questo punto ad essere "coerente fino in fondo" e cambiare "il nome della città da Roma a Rom". Il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera quindi tuona: "A lui basta cambiare i numeri per fare il sindaco di Roma. A noi basterebbe cambiare sindaco."

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